Addio ai lucchetti di Ponte Milvio. Finiranno in museo

Da lunedì 10 settembre i giovani innamorati romani (e non) dovranno trovarsi un altro luogo che funga da testimone per il loro amore "eterno". L'assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Erbaggi, e il presidente del Municipio XX, Gianni Giacomini, hanno infatti deciso che i lucchetti del Ponte Milvio devono essere rimossi, per far spazio alle celebrazioni del 1700esimo anniversario della battaglia tra Costantino e Massenzio. Divenuti un cult per migliaia di giovani divenuti, grazie al film "Tre metri sopra il cielo", basato sul romanzo di del neo sindaco di Rosello, Federico Moccia, i lucchetti dell'amore avevano letteralmente cambiato la fisionomia del celebre ponte romano, creando non pochi problemi. Un esempio è la sorte toccata ad uno dei lampioni del ponte che, gravato da tanto amore, si è accartocciato come se fosse di fil di ferro. E così, lo scorso dicembre le autorità della Capitale sono state costrette a redigere un documento nel quale si chiedeva di spostarli su un'area ad hoc lungo l'argine del Tevere. In quell'occasione, il sindaco Gianni Alemanno si era detto d'accordo. A differenza dello scrittore Federico Moccia, che invece era contrario alla proposta. Oggi, però, la nuova disposizione: «Questo intervento – precisano Erbaggi e Giacomini – si è reso indispensabile al fine di preservare il decoro di uno dei ponti di maggiore interesse storico-culturale di Roma Capitale». Ad ogni modo, i lucchetti «non saranno distrutti o recisi – assicura l'assessore  – ma allestiti all'interno di un polo museale, di comune accordo con la sovrintendenza di Roma capitale», il Pigorini, il museo etnografico dell'Eur, per la precisione. Niente paura neanche per il fautore e promotore della moda dei lucchetti, Moccia,contattato poco fa dall'Agi: «Il sindaco Alemanno mi ha assicurato che si tratterà solo di un ricovero, affinché non vengano persi questi simboli dell'amore. La destinazione finale -aggiunge lo scrittore – sarà una terrazza che possa accogliere i lucchetti, probabilmente a Ponte Milvio, e che diventi luogo di attrazione e di "pellegrinaggio" per tutti gli innamorati del mondo».