A quanto ammonta il risarcimento di Zuncheddu, ha scontato 33 anni di carcere da innocente
Beniamino Zuncheddu non ha ancora ricevuto il risarcimento per i 33 anni trascorsi in carcere da innocente. Assolto nel gennaio 2024 dopo la revisione del processo per la strage di Sinnai, in Sardegna, l'ex pastore attende ancora che venga riconosciuto il danno subito a causa di una condanna all'ergastolo rivelatasi ingiusta. Finora ha ottenuto circa 30mila euro per le condizioni in cui è stato detenuto, una somma che riguarda però un procedimento distinto da quello per l'errore giudiziario. La sua storia arriva ora anche al cinema con Zustissia, il film diretto da Francesco Piras.
Tutto comincia l'8 gennaio 1991, quando nelle campagne di Sinnai, nel Cagliaritano, vengono uccisi Gesuino Fadda, 56 anni, il figlio Giuseppe, di 24, e Ignazio Pusceddu, 55 anni, dipendente dell'ovile della famiglia. Luigi Pinna, genero di Fadda, rimane ferito nell'agguato e sopravvive. È proprio la sua testimonianza a portare gli investigatori sulle tracce di Zuncheddu, che all'epoca ha 26 anni e viene accusato di essere l'autore della strage.
Inizialmente Pinna dichiara di non aver riconosciuto l'aggressore, che aveva il volto coperto da una calza. In seguito, però, indica Zuncheddu come responsabile degli omicidi. L'ex pastore viene condannato all'ergastolo e trascorre quasi 33 anni in carcere, continuando a proclamarsi innocente.
La svolta arriva grazie al lavoro del suo avvocato, Mauro Trogu, che si batte strenuamente per ottenere la revisione del processo. Durante il nuovo procedimento emerge che Pinna era stato influenzato da un poliziotto, che gli aveva mostrato una fotografia di Zuncheddu prima del riconoscimento, indicandolo come il colpevole. Dopo la sospensione della pena e la scarcerazione nel novembre 2023, il processo di revisione si conclude il 26 gennaio 2024 con l'assoluzione della Corte d'appello di Roma per non aver commesso il fatto.
Per quanto riguarda il risarcimento, a Zuncheddu sono stati riconosciuti 30.187 euro per le condizioni di detenzione subite in carcere. La somma è stata stabilita dal Tribunale di sorveglianza di Cagliari e riguarda il trattamento ricevuto durante una parte della sua lunga permanenza dietro le sbarre. Non si tratta, va precisato, del risarcimento per l'errore giudiziario che lo ha privato della libertà per oltre tre decenni.
Quanto potrebbe ricevere per i 33 anni trascorsi in carcere da innocente? Al momento non è possibile indicare una cifra definitiva e confermata per il risarcimento legato all'errore giudiziario. L'importo dovrà essere determinato nell'ambito dell'apposito procedimento, tenendo conto dei danni subiti e delle conseguenze della detenzione. Non è corretto, quindi, moltiplicare automaticamente i giorni trascorsi in carcere per una tariffa giornaliera e presentare il risultato come una somma che gli spetta: il risarcimento per errore giudiziario segue criteri specifici e non coincide con l'indennizzo per ingiusta detenzione.
La vicenda di Zuncheddu torna intanto a essere raccontata anche sul grande schermo con Zustissia. La pellicola, già uscita nei cinema sardi l'8 ottobre, sarà distribuita su scala nazionale dal 15 ottobre. "Tutto quello che vedete nel film corrisponde a verità. Penso che si sia riuscito a sintetizzare la vicenda di Beniamino in modo non riduttivo. Viene trasmesso un messaggio civile importante. Si insegna la prudenza nel giudicare le persone", ha detto l’avvocato Mauro Trogu.