Amanda Knox in tv: “Vorrei essere riconsiderata una persona” (VIDEO)

Era stata annunciata da diverso tempo ed è arrivato il giorno dell’intervista televisiva ad Amanda Knox, la studentessa di Seattle coinvolta nell’omicidio a Perugia di Meredith Kercher. Amanda è stata intervistata per la prima volta dopo la prigione in Italia e, nel corso del suo colloquio con la star della Abc Diane Sawyer, ha ricordato l’inferno che ha vissuto. Quello stesso inferno raccontato già nel suo libro che esce proprio oggi in America: “Waiting to be heard”. “Mi piacerebbe essere riconsiderata una persona: tutto quello che mi è accaduto è stato surreale, ma sarebbe potuto capitare a chiunque”, con queste parole Amanda si è rivolta alle telecamere. La giovane, capelli sciolti e trucco leggero, ha ripercorso i giorni dinanzi alla Corte di Perugia: “Ero nell’Aula del Tribunale quando mi hanno chiamata diavolo. Una cosa è leggere certe cose sui media, un’altra sedere davanti alla Corte, mentre combatti per salvarti la vita e la gente ti chiama diavolo”. Perché per tutti era già un’assassina, al di là della verità. E io – racconta Amanda – “ho dovuto convivere con l’idea che questa sarebbe stata la mia vita futura”.
“Potrei tornare in Italia per il processo” – L’ex fidanzata di Raffaele Sollecito – secondo quanto anticipato dalla tv Abc – si è lamentata proprio perché spesso additata in Italia come il diavolo dalla faccia d’angelo o come l’americana tentatrice. In merito al nuovo processo che andrà in scena a Firenze per l’omicidio di Meredith Kercher Amanda ha anche fatto sapere, in un’altra intervista rilasciata a Usa Today, di non escludere di poter tornare in Italia. La 25enne ha spiegato che sta “valutando” questa possibilità: “I miei avvocati mi hanno detto che non sono tenuta, io sto ancora valutando”. La Knox ha confessato che l’idea di tornare in Italia per rivivere un processo le fa paura “ma è importante per me – ha spiegato – di dire ‘questo non è qualcosa che sta avvenendo lontano e che non conta per me’, quindi in qualche modo sento che è importante riuscire a far capire questo e se la mia presenza è necessaria per farlo capire allora andrò”.
