Come sanno tutti i gestori degli aeroporti, quando fa troppo freddo e c'è il pericolo di formazione di ghiaccio sulle ali degli aerei è fondamentale provvedere in tempo prima del decollo dei velivoli con l'operazione detta di deicing. Di solito si tratta di una procedura effettuata tramite un macchinario speciale che spruzza liquido sugli aerei in partenza ma, stando ad un video diffuso online,  all'aeroporto di Brindisi la procedura sarebbe completamente manuale con operatori che si armano di secchi lanciando sugli aerei acqua calda da una scaletta. È quanto emerge da un filmato registrato nei giorni scorsi durante l'ondata di maltempo che ha colpito la Puglia con nevicate anche lungo la costa. Nel video infatti sono ripresi alcuni operatori aeroportuali impegnati nel trasporto di secchi di acqua calda che vengono poi gettati sull'ala di un aereo Ryanair fermo in pista prima del decollo.

Le immagini, diffuse online e subito diventate virali, hanno attirato molte critiche e attenzione da parte degli utenti fino all'interessamento di Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, che infine ha deciso di aprire una inchiesta sul caso. "In relazione a notizie di stampa e video circolati in questi giorni che riportano attività di de-icing dalle ali degli aeromobili in partenza dall'Aeroporto di Brindisi eseguite manualmente e con modalità inadeguate – si legge nella nota dell'Enac – sono state avviate delle azioni ispettive sulle operazioni aeroportuali condotte presso lo scalo in concomitanza con la nevicata che ha interessato la zona".

Dallo scalo brindisini però si difendono e assicurano che quella è la normale procedura standard di de-icing (SAE International) in vigore che consente – con temperature al suolo maggiori o uguali a 0°C – l’utilizzo di acqua calda a 60°C. Lo precisa in una nota Aeroporto di Puglia "al fine di evitare immotivate preoccupazioni in materia  di sicurezza e di chiarire, si spera in via definitiva, quanto emerso dalla pubblicazione del video". Secondo l'aeroporto è stato lo stesso comandante a voler gettare dei secchi di acqua  ma solo per verificare lo stato delle ali. "A seguito di ispezione effettuata dal comandante del volo, lo stesso, alla luce delle particolari condizioni climatiche (temperature al suolo superiore a 0°C ed assenza di precipitazioni nevose), ha effettuato un ulteriore test di verifica, semplice ma efficace, per rimuovere eventuali residui di neve sulle ali, al fine di decidere in totale autonomia e sicurezza la partenza del volo" hanno precisato dall'aeroporto, assicurando che lo scalo "è certificato in base agli standard europei Easa per la sicurezza ed è dotato degli impianti ed attrezzature necessarie per il regolare e sicuro svolgimento delle operazioni aeroportuali"

"La rete aeroportuale pugliese è una rete integrata, una tra le prime in Italia, nella quale gli aeroporti comunicano tra di loro nei sistemi e nelle procedure aereoportuali. In questo sistema integrato, Aeroporti di Puglia S.P.A. offre il servizio di “deicing” e “anti-icing” nello scalo di Bari e tutti i vettori aerei sono ben informati preventivamente. La scelta di usufruire del servizio in caso di necessità è a discrezione del vettore" spiegano anche i sindacati, aggiungendo: "Un solo volo risulta cancellato su Brindisi per mancanza di servizio deicing. Va specificato che nel caso in questione il comandante del volo ha discrezionalmente deciso di atterrare sullo scalo pur sapendo che lo scalo fosse sfornito del servizio. Anche in questo caso Aeroporti di Puglia ha garantito i diritti previsti ai passeggeri. Risultano dirottati correttamente sullo scalo di Bari tutti i voli che necessitavano di procedura deicing e/o anti-icing, voli durante la cui rotta le temperature in volo avrebbero raggiunto livelli di rischio congelamento ali e stabilizzatore elevato. Ai passeggeri di questi voli è stato garantito il trasporto via superficie da Brindisi a Bari".