Le grane per il governatore della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, non sembrano essere limitate al caso della notte passata in un hotel di Roma, a spese della Regione, con l'amante Letizia Marinelli. La donna, di lì a poco fu, nominata Consigliera di Parità in Regione Abruzzo. Ebbene, secondo quanto scrive il quotidiano locale Il Fatto Teramano, Chiodi avrebbe fatto assumere anche la sorella della donna per un incarico pubblico, a tempo determinato, come addetta alla segreteria dell'assessorato al Personale. Il Presidente di Regione è accusato, insieme con altri 24 tra consiglieri e assessori, di truffa, peculato e falso nell'ambito dell'indagine sui rimborsi spese.

Simonetta Marinelli, ragioniera, sorella di Letizia, viene nominata nella segreteria dell’assessore al personale Federica Carpineta (amica di vecchia data del presidente Chiodi ed unica donna nella giunta abruzzese) con un contratto a tempo determinato di "categoria C", stipendio sopra i 1000 euro e un posto di lavoro a Pescara. Dopo poco meno di 15 giorni dalla domanda con determinazione della Direzione Risorse Umane n. DD/88 del 12 aprile 2011 avviene l'“assegnazione alla Segreteria del Componente la Giunta Regionale preposto alle Risorse Umane e Strumentali e Politiche di Genere”. Si tratta di una rapporto che può concludersi nel caso in cui l’assessore «dovesse cessare, per qualunque ragione, il proprio incarico di amministratore e può essere revocato, in qualsiasi momento, su iniziativa del medesimo componente". Una nomina basata su di un rapporto di fiducia, in altre parole. Va precisato che nulla di tutto ciò rappresenta un reato e il caso, infatti, non è contenuto nella carte dell'inchiesta sui rimborsi sospetti in Abruzzo.