Pochi giorni fa, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha annunciato che a breve inizierà l'iter per l'abolizione della direttiva che impone il cambio da ora solare a ora legale nei paesi europei. La decisione è stata presa perché a cavallo fra luglio e agosto, 4,6 milioni di persone hanno partecipato a un sondaggio pubblico lanciato proprio dalla Commissione Europea e dedicato all’ora legale. L'indagine è stata la più partecipata nella storia dell'Unione europea con oltre 4 milioni e mezzo di partecipanti e al termine del periodo di consultazione è stato rilevato che l’84 per cento dei partecipanti ha chiesto l'abolizione dell'ora legale. La Commissione europea, dunque, ha deciso di proporre al Parlamento europeo e al Consiglio europeo di abolire la direttiva  2000/84/CE che obbliga gli Stati membri a cambiare l’ora due volte all’anno, lasciando quindi a ogni Stato la libertà di decidere per sé.

La consultazione sull'ora legale è stata indetta su richiesta dell’Europarlamento e il dossier è stato aperto in seguito alle richieste di alcuni Stati membri del Nord Europa tra cui Finlandia, Lituania, Estonia, Svezia e Polonia. Ad accendere il dibattito sul tema sono stati proprio i Paesi del Nord e Baltici, che hanno messo sul piatto la questione spiegando che, essendo superate le ragioni della convenzione, ovvero il risparmio energetico, e sottolineando che il cambio provoca disturbi del sonno e altre patologie che costituiscono dei costi sanitari non indifferenti, ne hanno chiesto l'abolizione. Inoltre, alcuni eurodeputati liberali tedeschi a febbraio avevano presentato una risoluzione sul tema e così nel giro di qualche mese si è arrivati a indire la consultazione pubblica.

L'iter per arrivare all'abolizione della direttiva

Ma, esattamente, qual è l'iter che la proposta di abolizione dell'ora legale dovrà affrontare per l'approvazione definitiva? Essendo il cambio tra ora solare e ora legale imposto per legge da una direttiva comunitaria risalente al 2000, la proposta di abolizione dovrà passare dapprima il vaglio del Parlamento europeo e successivamente quello del Consiglio europeo, ovvero l'organo che comprende i capi di Stato e di governo di tutti i 28 Paesi dell'Unione. Al termine dell'iter, ogni Stato avrà facoltà di decidere quale "fuso" applicare e se mantenere l'ora solare o l'ora legale.

Per la definitiva abolizione della direttiva potrebbero volerci svariati mesi, dal momento che attualmente non esiste nemmeno una formale proposta di legge in tal senso, o anche più di un anno. In passato, la proposta di abolizione dell'ora legale era già stata avanzata ma non era stata approvata: per modificare una direttiva europea, dopo il passaggio in Europarlamento, il Consiglio europeo deve decidere a maggioranza qualificata (55% degli Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione), una maggioranza difficile da ottenere. Nel novembre del 2017, la Finlandia aveva già chiesto al Consiglio dell'Unione Europea di discutere una modifica della normativa in vigore per abolire il passaggio dall'ora legale all'ora solare, ma la proposta era stata respinta. Nel febbraio di quest'anno, inoltre, l'Europarlamento si è trovato a vagliare una proposta di abolizione del cambio da ora solare a ora legale ma anche questa è stata rigettata.