Beffa incredibile per Daniele Greco: il punto di forza del salto triplo azzurro, campione europeo in carica (complessivamente già tre volte oro nella categoria tra Europei Under-23, Giochi del Mediterraneo ed Europeo), è stato costretto a rinunciare alla corsa per l'oro mondiale prima ancora di iniziare. Durante il riscaldamento ha avvertito uno strappo ed un dolore intenso da costringerlo a ritirarsi dalla gara. "Preparavo questa gara da nove mesi e non sono mai stato così bene: puntavo all'oro e invece tutto è sfumato in un attimo", ha detto Greco, visibilmente seccato. "Ho iniziato il riscaldamento facendo degli allunghi e balzando" – ha raccontato – "il muscolo era a posto, ben elasticizzato. Poi ho provato la prima rincorsa, ho staccato, e sul secondo salto ho avvertito sul retrocoscia della gamba destra all'altezza del bicipite femorale, un rumore come un nodo che si scioglie, e subito dopo un dolore intenso. Mi sono buttato nella sabbia, e mi è venuto da piangere per la rabbia: ho anche rifiutato la barella". Racconta così la drammatica scena del suo infortunio, per poi continuare: "Ho provato a non darmi per vinto, a corricchiare, ma niente da fare. Quando l'impedimento è meccanico, è inutile insistere". La rabbia si mescola però all'amarezza: "Ero qui per vincere, in allenamento ho fatto cose come mai prima di oggi. Avrei voluto ripagare la federazione per tutte le attenzioni che mi ha dedicato. Sono giovane, ma da un punto di vista fisico ne ho già passate tante: la pubalgia, uno stiramento ai legamenti della caviglia, crampi, strappi, tallonite, un'infiammazione ad un metatarso…ma stavolta la rabbia è enorme, stavo bene, forse troppo, come non mai". Infine, una promessa: "Si dice che ciò che non distrugge, fortifica. Ho 24 anni, avrò altre occasioni. Voglio esserci per il meeting di Bruxelles del 6 settembre per dimostrare quanto valgo. Tornerò più forte di prima".