Tramite il servizio sanitario nazionale e l’Inps alcuni lavoratori possono richiedere l’accesso gratuito alle cure termali. In particolare, hanno accesso alle prestazioni di cure balneo-termali (Cbt) quelle persone che possono ricorrere a questo tipo di cure "per evitare, ritardare o rimuovere uno stato di invalidità". Per accedere gratuitamente a queste prestazioni è necessario possedere alcuni requisiti sia amministrativi che sanitari. In particolare, la prima condizione essenziale è quella di avere un certificato che viene rilasciato dal proprio medico curante.

Per quanto riguarda i requisiti sanitari, hanno accesso a queste prestazioni coloro che sono affetti da “forme morbose reumatiche (osteoartrosi e altre forme degenerative, reumatismi extra articolari) e patologie delle vie respiratorie come bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva”. Sono escluse malattie che riguardano altri apparati. Qui l’elenco completo delle malattie che rientrano nella lista di quelle che prevedono l’esenzione.

Per accedere all’indennità che copre il costo del soggiorno per cure balneo-termali è necessario possedere alcuni requisiti amministrativi. In linea di massima è necessario avere cinque anni di anzianità assicurativa e tre anni di contribuzione. Ci sono poi alcune specifiche per quanto riguarda delle singole categorie. Per i lavoratori dipendenti concorrono al conteggio dei tre anni di contribuzioni anche i contributi figurativi e i versamenti volontari nei cinque anni precedenti la domanda. Per i lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata dei lavoratori autonomi, il requisito riguarda i contributi riguardanti solo questa gestione e non altre contribuzioni.

Le cosiddette prestazioni termali valgono anche per coloro i quali hanno raggiunto l’età pensionabile nell’anno in cui effettuano le cure, ma non hanno maturato i requisiti contributivi minimi per accedere alla pensione di vecchiaia.

Come presentare la domanda.

La domanda per avere accesso alle indennità per le cure termali deve essere presentata tra il primo gennaio e il 30 settembre dell’anno in cui si effettuano le cure. La domanda si può presentare online all’Inps attraverso il servizio dedicato o anche tramite il contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 da mobile, o tramite enti di patronato e intermediari dell’istituto.

L’indennità spetta ai lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (Ago), ai lavoratori dipendenti Inps iscritti all’Ago, ai lavoratori autonomi che versano il contributo Ivs all’Inps, ai lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata, ai titolari di assegno non definitivo di invalidità, ai lavoratori socialmente utili (Lsu). Hanno inoltre accesso all’indennità le categorie dei “mutilati e invalidi di guerra o per servizio”: queste categorie di persone hanno diritto alle cure prescritte in base al proprio stato di invalidità.

L’indennità non spetta ai titolari di pensione di anzianità o di trattamento di pensione anticipata, ai titolari di assegno definitivo di invalidità o di pensione di inabilità (tranne casi eccezionali di revoca dell’assegno), a chi ha già fruito o dovrà farlo nell’anno in corso di prestazioni termali a carico del servizio sanitario nazionale o di altro ente, ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato e di Poste Italiane e ai familiari degli assicurati.

Come accedere alle cure termali.

Il medico curante deve inoltrare telematicamente il certificato di prescrizione delle cure indicando la patologia per la quale vengono richieste. Il cittadino riceverà convocazione formale per essere sottoposto a una visita medica da parte del centro medico legale della direzione provinciale Inps competente. Il richiedente riceverà poi una lettera di accoglimento della domanda e dovrà iniziare le cure entro 90 giorni, scegliendo tra le strutture riportate negli elenchi disponibili online o consultabile nelle sedi Inps. Il cittadino dovrà quindi prendere contatto con la struttura almeno dieci giorni prima dell’inizio delle cure e comunicare telematicamente struttura e turno stabiliti. La prestazione può avvenire solamente in un periodo feriale. In caso di successiva rinuncia, il cittadino deve comunicarlo all’Inps e non potrà più accedere alle cure durante l’anno in corso.

L’Inps concede cure per un solo ciclo annuale, ovvero per 12 giorni, pari a due settimane di cura dal lunedì della prima settimana al sabato della seconda. Nell’intera vita un soggetto assicurato potrà avere accesso a un massimo di cinque cicli. Ogni ciclo prevede quindi 12 cure fondamentali e/o accessorie. Il costo delle cure è a carico del servizio sanitario, il costo del soggiorno negli alberghi convenzionati è invece a carico dell’Inps. L’interessato dovrà invece pagare il ticket e le spese di viaggio.