Una tata della TV inglese sconsiglia di dire a tuo figlio “sei speciale”: “Non lo aiuterà nel mondo reale”
Dire a un bambino "sei speciale" può sembrare un modo per rafforzarne l'autostima e farlo sentire amato, ma secondo l'ex tata della TV britannica Jo Frost è solamente un atteggiamento che rischia di trasformarsi in un problema una volta che i piccoli inizieranno a confrontarsi con il mondo esterno. "Certo che tuo figlio è speciale per te", ha scritto Frost in un recente post su Instagram. "Tuttavia, crescerlo facendogli credere di essere più speciale di tutti gli altri non gli sarà di alcun aiuto nel mondo reale".
Nel Regno Unito Jo Frost è un'autentica istituzione in fatto di educazione. Diventata un volto celebre della TV dei primi anni duemila, quando nel programma Supernanny aiutava le famiglie a gestire i figli particolarmente ribelli e sregolati, Frost non è nuova a opinioni forti e sferzanti. Già in passato aveva diviso i propri follower criticando l'uso degli spazzolini elettrici per i bambini ("rendono i bambini pigri") e bacchettando le mamme che non dividono il momento della buonanotte con i papà. Ora è il turno di un'abitudine comune a tantissimi genitori ma che, secondo la "supernanny", rischia di crescere piccoli palloni gonfiati.
"I bambini devono imparare ad aspettare il proprio turno, ad ascoltare e a fare domande, a rispettare l'autorità appropriata, a seguire le regole, a condividere lo spazio, a mostrare spirito sportivo e, a volte, ad assecondare le idee altrui durante il gioco".
Perché non bisogna convincere i bimbi di essere "speciali"
Nel suo intervento, Frost pone alcune domande precise ai genitori. I bambini vengono educati ad accettare una sconfitta? Sanno partecipare a un gioco inventato da altri bambini anche quando non è stata una loro idea? Riescono ad aspettare il proprio turno e a rispettare le regole comuni? Sono situazioni apparentemente banali, ma secondo l'esperta hanno un ruolo fondamentale nella crescita. Imparare a non avere sempre il controllo, aspettare e accettare che le cose non vadano come si vorrebbe significa sviluppare quelle capacità sociali che saranno necessarie anche fuori dall'ambiente familiare. Per questo ripetere al bambino "sei speciale" può rivelarsi controproducente, soprattutto nel rapporto tra pari età.
"Vedo bambini che faticano a relazionarsi con gli altri a scuola, non perché non ne siano capaci, ma perché non è stato loro insegnato come interagire con i propri coetanei", ha affermato Frost nel video su Instagram. A volte, prosegue l'esperta, sono le esperienze quotidiane a offrire le occasioni migliori per imparare a condividere, negoziare, aspettare e accettare anche il punto di vista degli altri.
"La vita non funziona così": l'appello ai genitori
Frost si è dunque rivolta direttamente alle mamme e ai papà affinché permettano ai figli di affrontare le piccole frustrazioni della vita, senza essere continuamente confortati da parole al miele. Lasciarli perdere durante un gioco, aspettare il proprio turno o rinunciare a imporre sempre le proprie regole può infatti essere molto più educativo che cercare di proteggerli da ogni delusione. Amare il proprio figlio è scontato, è il messaggio di Frost, ma questo non significa privarlo degli insegnamenti di cui ha bisogno o farlo sentire superiore. Anzi, insegnare ai bimbi che anche gli altri contano può renderli molto "più sicuri di sé, capaci e a proprio agio nel mondo che li circonda".