Terzi: “Nessuna finalità personale, ho seguito la mia coscienza”

Dopo il discorso di Monti alla Camera, durante il quale aveva affermato che le dimissioni del Ministro Giulio Terzi non avevano come “obiettivo modificare una decisone ma quello più esterno di conseguire altri risultati che nei prossimi tempi diventeranno più evidenti”, arriva la risposta del diretto interessato. Sulla sua pagina facebook l’ormai ex ministro degli esteri dichiara che le sue dimissioni non sono motivate da finalità nascoste, ma da pura scelta personale, “perché trattandosi di una vicenda che mi ha coinvolto a livello istituzionale e personale ho ritenuto che si rendesse per me impossibile proseguire nel mio impegno di Governo”. Terzi ritiene che è stato giusto dimettersi in quel modo e in Parlamento perché “massima sede delle istituzioni democratiche” e quindi quello da lui compiuto è un “atto che ritengo legittimo in democrazia”. Terzi ribadisce, per rispondere alle accuse fatte da Monti in Parlamento, che “ciò che ho fatto potrà piacere a molti e dispiacere ad altrettanti, ma di una cosa mi permetto di essere certo: ho fatto ciò in cui credevo, rispondendo solo alla mia coscienza”