Il consiglio d’amministrazione di Telt ha dato il via libera, all’unanimità, alla pubblicazione degli ‘avis de marches’, gli inviti a presentare la candidatura relativi agli interventi dei lotti francese del tunnel di base della Tav, l’alta velocità Torino-Lione. Tutti i consiglieri – dieci in totale – si sono espressi a favore. Presente nella video conferenza tra Roma e Parigi anche il rappresentante dell’Ue. Il cda, durato circa quattro ore, ha confermato quanto anticipato nella lettera che Telt ha inviato sabato a Giuseppe Conte, per rispettare il termine del 31 marzo, ultimo giorno utile per la presentazione alla Commissione europea del finanziamento per l’anno 2019. Obiettivo della decisione del cda di Telt, comunicata dalla stessa società, è quello di “salvaguardare l’integrità della contribuzione del finanziamento europeo”. L’importo massimo stimato è 2,3 miliardi di euro.

Negli avvisi di avvio delle gare per i lavori del tunnel di base si prevede anche “l’esplicitazione della facoltà di interrompere senza obblighi e oneri la procedura in ogni sua fase”. Con la clausola di dissolvenza viene confermato “l’impegno a verificare le volontà dei due governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere all’invio dei capitolati di gara alle imprese”. Il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, parla di “scelta chiara e unanime” da parte di Telt. Si dice soddisfatta anche la Francia, attraverso la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne: “Rappresentano una tappa positiva nell’interesse del progetto. La Francia ribadisce il suo totale interessamento alla Lione-Torino e la sua disponibilità per una discussione tra partner”.

Gli avvisi, quindi, come accennato, prevedono la possibilità di interrompere la procedura in qualsiasi momento, senza il pagamento di penali. Il bando verrà pubblicato entro tre giorni sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea. Sarà indicato il termine di tre mesi per candidarsi alla realizzazione dei lavori. Le manifestazioni dì interessi, quindi, potranno essere presentate fino alla metà di giugno. Si tratterà di tre gare, una per ogni lotto. Poi Telt verificherà i requisiti e invierà alle imprese le lettere di invito con i dettagli sull’appalto. Poi la società verificherà l’impegno dei governi di Roma e Parigi prima dell’invio dei capitolati.