Voli cancellati, cosa sapere prima di andare in aeroporto, Altroconsumo: “Non c’è obbligo di accettare voucher”

Dalla guerra in Iran alla situazione in Medio Oriente, sta diventando sempre più difficile pensare di organizzare un viaggio quest'estate, per paura non solo che ilconflitto sfoci anche in Europa, ma che la crisi del carburante blocchi molte tratte aeree. Tuttavia, questo non sembra fermare gli italiani che, secondo quanto riportato a Fanpage da Alessandro Sessa di Altroconsumo, non sono propensi a rinunciare alle loro settimane di vacanza. Alcuni pensano a vacanze alternative, mentre altri si tengono costantemente informati sulle principali piattaforme, sia delle singole compagnie aeree sia dei siti governativi ufficiali come quello della Farnesina. Abbiamo chiesto allora a Sessa di aiutarci a capire come muoversi in questo periodo di forte incertezza e cosa tenere monitorato prima di recarsi in aeroporto per le vacanze estive.
Come prepararsi per andare in aeroporto: i consigli di Altroconsumo
In questa situazione inedita e molto particolare, è fondamentale essere preparati e informati non solo prima di acquistare un biglietto aereo, ma anche prima di recarsi in aeroporto fino al giorno stesso della partenza. Tra interesse e preoccupazione, gli esperti invitano alla cautela, soprattutto durante il periodo indicato come più delicato, ovvero quello che va da maggio a settembre. In questo periodo, infatti, le cose possono cambiare da un momento all'altro, le compagnie aeree possono rivedere i loro piani e gli aeroporti possono registrare limitazioni, come già successo per alcune tratte Ryanair. Per questo motivo, Alessandro Sessa, direttore editoriale di Altroncosumo, spiega che le variabili sono molte e che bisogna valutare attentamente e con prudenza: "Prima di partire è fondamentale monitorare costantemente la situazione del proprio volo, utilizzando app, siti ufficiali e canali delle compagnie aeree. Inoltre, è importante conservare tutta la documentazione, come biglietti, ricevute e comunicazioni. Questo è utile nel caso in cui si debbano richiedere rimborsi o assistenza. Va ricordato anche che, in caso di disagi, soprattutto all’estero, la compagnia ha l’obbligo di fornire assistenza. Se questo non avviene, è bene documentare tutto". Sessa spiega inoltre che in situazioni delicate come queste le compagnie aeree potrebbero proporre dei voucher per uscirne fuori più facilmente: "Se viene proposto un voucher al posto del rimborso, è importante che il passeggero ricordi che non è obbligato ad accettarlo: può scegliere il rimborso o il volo alternativo". Inoltre, alcune polizze assicurative escludono l'indennizzo quando la compagnia ha già offerto il voucher: diventa quindi di vitale importanza conoscere queste regole per capire e scegliere quale strada è meglio seguire.
I diritti dei passeggeri
Altroconsumo fornisce quindi raccomandazioni importanti, invitando i passeggeri a non dimenticarsi dei propri diritti, ben tutelati da normative che regolano i voli cancellati e alle quali tutte le compagnie devono attenersi obbligatoriamente. Se l'indennizzo, di solito tra i 200 e i 600 in caso generale di voli cancellati, rimane comunque improbabile in queste situazioni, perché molte compagnie si appellano alla causa di forza maggiore, il rimborso o la scelta di un'altra data e tratta di propria preferenza sono diritti garantiti per chiunque abbia il volo cancellato. Altroconsumo spiega inoltre che l'assicurazione, pur non coprendo tendenzialmente queste situazioni, possono servire nel momento in cui sia il passeggero a rinunciare al volo per motivi personali, magari dopo aver seguito le notizie e aver capito che il volo sarebbe stato cancellato.