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Ryanair cancella voli in Francia, Germania, Spagna, Belgio e Portogallo

A causa della carenza di carburante e dell’aumento dei costi, la compagnia irlandese low cost Ryanair ha dovuto tagliare diverse rotte in Europa.
A cura di Giusy Dente
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Volo Ryanair
Volo Ryanair

Non è un periodo facile per il settore trasporti e si prospettano mesi duri. Il conflitto in Iran sta avendo notevoli ripercussioni che stanno portando le compagnie aeree a decisioni drastiche: la cancellazione delle rotte in primis, a cominciare da quelle meno redditizie. Soprattutto per le compagnie low cost diventa l'unica strategia per far fronte alla situazione, tra la carenza di carburante dovuta al blocco dello Stretto di Hormuz e il rialzo delle tariffe per il controllo del traffico aereo. A pagarne le conseguenze non saranno solo i vacanzieri, ma tutti i cittadini nella loro quotidianità: si parla di razionamenti energetici e austerità, per far fronte all'impennata del prezzo del gas e del petrolio.

La difficoltà nell'approvvigionamento energetico ha portato diverse compagnie a lasciare a terra alcuni voli, per gestire le limitate scorte di cherosene. I prezzi del carburante utilizzato per gli aerei, infatti, sono aumentati più di quelli della benzina tradizionale: il motivo è che la guerra in Iran non solo ha bloccato un quinto delle forniture mondiali di petrolio, ma anche una grossa fetta della capacità di raffinazione che serve alla produzione di carburante per velivoli.

Chiusura Stretto di Hormuz e voli: lo scenario "sconosciuto"

L'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, in un'intervista rilasciata giovedì all'emittente britannica ITV News, ha affermato che le compagnie aeree devono fronteggiare uno "scenario sconosciuto". Ha aggiunto che se lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso per altri due o tre mesi, potrebbe essere cancellato il 5-10% dei voli previsti per maggio, giugno e luglio. Questo si traduce in un bel problema, nell'ottica delle vacanze estive: è il periodo di maggiore concentrazione di domanda.

Tagli sui voli Ryanair, le rotte interessate

La compagnia irlandese low cost ha già annunciato che ridurrà la propria rete di voli nel corso dell’anno, eliminando alcune rotte europee considerate meno redditizie. I tagli interesseranno in particolare Francia, Germania, Spagna, Belgio e Portogallo. L'operatività si concentrerà invece su mercati che hanno costi operativi più bassi e domanda elevata.

Nello specifico, al momento la compagnia ha interrotto tutti i voli verso le Asturie e Vigo, ha chiuso la base di Santiago de Compostela e ha ridotto i collegamenti verso Santander, Saragozza e alcune destinazioni delle Isole Canarie. Anche i servizi verso Valladolid e Jerez risultano sospesi. In Germania Ryanair saranno cancellate 24 rotte. Gli aeroporti interessati sono Berlino, Amburgo, Colonia, Francoforte-Hahn, Dortmund, Dresda, Lipsia e Memmingen. In Francia sono stati cancellati i voli per Bergerac, Brive e Strasburgo, oltre all’interruzione delle operazioni verso lo scalo di Clermont-Ferrand. Sono 20 le rotte tagliate in Belgio a cui si aggiungono i servizi ridotti da Bruxelles e Charleroi. Infine in Portogallo la compagnai ha interrotto tutti i voli verso le Azzorre, cancellando tutte e sei le rotte da e per l’arcipelago già da alcune settimane.

Le tutele per i passeggeri

Massimiliano Dona di Unione Consumatori a Fanpage.it ha sottolineato l’importanza di far valere i propri diritti, perché talvolta le compagnie possono fare richieste del tutto illegittime. Nello specifico della cancellazione dovuta a carenza di carburante ha spiegato: "La compagnia aerea se cancella il volo è tenuta a rimborsare quanto pagato dal consumatore, ma qui potrebbe aggiungersi anche l'indennizzo previsto dai regolamenti europei a seconda della tratta, della distanza da percorrere. Si aggiunge l'indennizzo se si valuta che la compagnia aerea non ha fatto tutto il possibile per procacciarsi le eventuali scorte di carburante". Il rimborso è sempre garantito in caso di cancellazione del volo per cause di forza maggiore non imputabili alla compagnia aerea. L’alternativa è l’imbarco su un volo alternativo. Se la cancellazione avviene a ridosso della partenza si ha diritto anche all’assistenza in aeroporto: pasti, eventuale sistemazione in albergo, trasferimenti. In questo caso, però, essendo circostanze eccezionali viene meno il diritto alla compensazione pecuniaria (i 600 euro previsti dalle norme comunitarie europee).

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