Qual è l’isola europea che ti paga alloggio e stipendio se ti trasferisci lì

A volte prendersi una vacanza non basta: serve un vero e proprio momento di stop dalla routine, una decisiva inversione di marcia che possa far recuperare le energie perse e restituire un po' di voglia di fare. Le novità spaventano, ma a volte sono tutto ciò che serve per rimettersi in carreggiata e riprendere in mano la propria vita. Serve una buona dose di coraggio per mollare tutto e sicuramente, serve una buona base finanziaria! Ma in aiuto degli spiriti avventurosi in cerca di un cambiamento ci sono diverse iniziative, che possono dare un po' di respiro e rendere più leggero il peso del cambiamento, se non dal punto di vista emotivo almeno dal punto di vista economico.
Chi punta a una nuova vita può cercarla a Antikythera, remota isola greca nel Mar Egeo situata tra Creta e il Peloponneso nota anche col nome italianizzato di Cerigotto o Anticitera. È una piccola oasi naturale di pace e serenità, con una superficie di appena 20 km², raggiungibile in traghetto da Creta. Qui la vita scorre lenta e si sviluppa principalmente nel villaggio di Potamos. È un luogo semisconosciuto: di certo è molto meno gettonata e meno frequentata dai turisti rispetto alle vicine isole greche, prese d'assalto soprattutto d'estate. Ci sono poche decine di abitanti a tempo pieno e pochi servizi: solo quelli essenziali. Niente hotel, resort, centri commerciali, discoteche: solo tanto silenzio. Ecco perché è il luogo ideale per chi sogna un nuovo inizio, per chi vuole allontanarsi dal caos, dal rumore e riscoprire l'essenza di una vita più autentica, a contatto con la natura, godendosi il rumore di sottofondo delle onde del mare e le pittoresche stradine che circondano il porto. Non ci sono grosse attrazioni qui, anche se il nome dell'isola rimanda alla famosa macchina di Antikythera, un antico calcolatore astronomico ritrovato nei fondali marini circostanti e oggi conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene.

L'isola per risollevarsi da decenni di spopolamento accoglie a braccia aperte i nuovi residenti, mettendo a loro disposizione anche incentivi economici. È in atto un piano di ripopolamento che punta ad attrarre nuove famiglie, destinando loro un pacchetto di ricollocazione sostenuto dal governo locale insieme alla Chiesa greco-ortodossa. Il pacchetto è pensato per persone interessate a stabilirsi a lungo termine sull'isola e comprende uno stipendio mensile di circa 500 euro al mese per tre anni (per un totale di 18.000 euro), alloggio gratuito, un terreno per uso agricolo. Restano da coprire poche altre spese, visto il basso costo della vita sul posto. Il programma è rivolto principalmente a giovani famiglie, liberi professionisti, nomadi digitali: sono tutti ben accetti, purché disposti a trasferirsi in modo permanente e a integrarsi nella comunità locale. Non viene preso in considerazione chi è in cerca di una fuga temporanea, mentre ha più possibilità chi si candida avendo un progetto concreto in mente, che potrebbe contribuire davvero alla collettività e all'economia.
L'iniziativa sostiene la rinascita di un'isola semi dimenticata e quasi disabitata del tutto. I decessi superano le nascite, i giovani sono tutti partiti in cerca di fortuna verso aree più ricche e con più opportunità. Ma in questo modo si vuol cercare di dare a Antikythera una chance di sopravvivenza.