Perché le compagnie aeree stanno cancellando i voli e aumentando i prezzi

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Negli ultimi mesi sono state molte le compagnie che hanno annunciato la cancellazione di diversi voli e tratte e un aumento dei costi dei biglietti: cosa sta causando tutto questo?

Nell'ultimo anno il settore travel si è ritrovato a vivere un momento di grande crisi, visto che i conflitti internazionali hanno causato aumenti dei prezzi e interdizione di alcune aree geografiche. A pagarne le conseguenze sono state soprattutto le compagnie aeree, costrette a cancellare numerosi voli e ad aumentare i prezzi. Ora, nonostante si sia raggiunto un certo equilibrio dopo il periodo di emergenza, sono numerose le aziende che hanno deciso di mettere in atto una politica di austerity. Il caso più eclatante è quello di Ryanair, che di recente ha annunciato che non opererà più in ben 13 città sparse su tutta Europa. Cosa ha portato le compagnie a mettere in atto delle decisioni tanto drastiche?

Tagli ai voli nelle principali compagnie aeree europee

Cosa significa che le compagnie aeree stanno adottando una politica di austerity? Innanzitutto che stanno riducendo all'osso sia i voli che le rotte. British Airways, Air France, Lufthansa e Turkinsh, ad esempio, dal 25 ottobre 2026 al 27 marzo 2027 taglieranno oltre 4,7 milioni di posti e come conseguenza ci sarà un probabile aumento dei costi dei biglietti. Molto dipenderà dalla domanda di viaggi ma, considerando il fatto che di mezzo ci sono i periodi di Natale e Capodanno, dove le persone viaggiano di più, è molto probabile che i clienti accettino di farsi carico della spesa maggiore. Japan Airline ha annunciato dei nuovi supplementi del 20% sui biglietti internazionali emessi a novembre e dicembre 2026, il motivo? Affrontare il caro carburante. Stessa cosa vale per Air France-KLM, che ha comunicato aumenti di 10 euro sui viaggi di andata e ritorno sulle tratte europee, a prescindere dalla classe. Sulle tratte intercontinentali il supplemento sale a 20 euro.

Meno interventi di manutenzione per sostenere i costi

La previsione dei prezzi, però, rimane difficile. Se da un lato i costi dei biglietti aumentano quando i posti disponibili diminuiscono, dall'altro non tutti sono disposti a pagare una fortuna pure di viaggiare. Sulla carta la cosa dovrebbe spingere i vettori a buttare giù i prezzi ma nella pratica non sempre succede. La politica di austerità prevede anche meno interventi di riparazione dei velivoli. Certo, le regole dell’Icao, dell’Easa e della Faa vietano il rinvio delle manutenzioni essenziali per la sicurezza di equipaggi e passeggeri, ma anche in questi casi esistono delle eccezioni. Se il motore è in avaria, ad esempio, si può usare una sonda di 6 mm invece di smontare completamente l'ingranaggio. Insomma, stando alle previsioni, i prossimi mesi saranno decisamente difficili per il settore travel: in quanti sono disposti a viaggiare anche a queste condizioni?

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