In quali aeroporti d’Europa Ryanair cancellerà i voli a partire dal mese di ottobre
Ryanair è tra le compagnie aeree low-cost più gettonate d'Europa grazie ai prezzi stracciati che propone praticamente su tutte le sue rotte. Nell'ultimo anno, però, così come tutti gli altri nomi del settore, ha dovuto affrontare un momento di forte crisi economica dovuto al caro carburante, ritrovandosi a dover alzare i costi dei voli. Di recente, inoltre, ha annunciato di aver abbandonato definitivamente alcuni aeroporti europei: quali sono le città a cui la compagnia ha detto addio nel mese di ottobre?
In quali aeroporti d'Europa non ci saranno più voli Ryanair
Quali sono le città d'Europa da cui entro la fine di ottobre non partiranno più voli Ryanair? La compagnia ha fatto sapere di aver abbandonato le turche Bodrum e Dalaman, le greche Kalamata e Volos e Niš, in Serbia. A marzo 2027 alla lista si aggiungerà anche Brema, in Germania. La disponibilità effettiva dei voli dipende dal calendario operativo ma la cosa certa è che a partire dall'1 novembre per raggiungere questi centri urbani sarà necessario rivolgersi a una diversa compagnia aerea oppure optare per un differente mezzo di trasporto. La decisione ha reso ancora più drastici i tagli degli scorsi mesi, durante i quali erano già stati cancellati i voli su Amman in Giordania, le Asturie e Vigo, in Spagna, Clermont-Ferrand e Rodez in Francia, Ponta Delgada e Terceira nelle Azzorre, in Portogallo.
Perché Ryanair ha cancellato le tratte
I motivi per cui Ryanair ha ridotto così drasticamente la sua offerta sono molto semplici: costi aeroportuali elevati e aumento delle tasse, che non rendevano più competitive le rotte su quelle determinate città. Certo, nessuna di queste tratte era mai stata in perdita, ma è chiaro che una compagni aerea non può permettersi di rischiare o di accettare dei guadagni minimi, capaci di coprire solo le spese. A complicare la situazione sono state anche le difficoltà geopolitiche incontrate su specifici mercati, che hanno ridotto praticamente all'osso gli introiti sulle tratte tagliate. Allo stesso tempo, però, l'azienda ha annunciato che a partire dall'estate 2027 ritornerà all'aeroporto di Rimini-San Marino, dove verranno proposti 17 collegamenti, di cui 5 inediti, ovvero Dublino, Memmingen, Stoccolma, Tirana e Varsavia.