Niente più influencer a Dubai: dove si sono riversate le star con la guerra in Medio Oriente

Fino a qualche settimana fa erano moltissime le star e gli influencer che organizzavano spesso vacanze e progetti a Dubai, documentando tutto con meravigliose foto e Stories con i grattacieli futuristici sullo sfondo. Con la guerra in Medio Oriente, però, le cose sono drasticamente cambiate, basti pensare al fatto che si parla di un vero e proprio "esodo di influencer". Dove si sono trasferite le celebrities dei social ora che sono state costrette ad abbandonare gli Emirati Arabi?
I "paradisi fiscali" nei Caraibi
Con la guerra in Iran e i conseguenti bombardamenti a Dubai moltissimi influencer hanno abbandonato gli Emirati Arabi e si sono trasferiti in luoghi ugualmente glamour, soleggiati e lussuosi. Un esempio? Le Isole Cayman nel mar dei Caraibi, che offrono un tenore di vita elevato (e senza tasse), un basso livello di criminalità, dei panorami da sogno ed esperienze originali e divertenti. In alternativa in molti hanno optato per le Bermuda: sicure, tranquille e soprattutto libere dalle imposte sul reddito. Qui, però, senza visto si può rimanere per un massimo di 180 giorni in 12 mesi, a patto che si possegga un biglietto aereo di andata e ritorno. Per soggiorni più lunghi è necessario certificare un lavoro, motivi di affari o di studio.
Da Miami alla New York dell'Asia
Molto gettonate tra le star che vivevano a Dubai sono anche Porto Rico, soprattutto grazie ai convenienti incentivi fiscali che offre, e Bali, definita addirittura la "capitale mondiale degli influencer". Miami, amatissima per il suo clima tropicale e per le sue catene alberghiere esclusive, è la meta preferita dai TikToker miliardari, mentre Shanghai è perfetta per coloro che amano la frenesia di New York, basti pensare che è stata definita la "New York dell'Asia". L'unico piccolo inconveniente di quest'ultima? Per raggiungerla bisogna attraversare il Medio Oriente in aereo. La migliore città per gli espatriati, però, è Kuala Lumpur, in Malesia, apprezzatissima per la cultura locale, per l'accessibilità economica e per la facile reperibilità di alloggi.