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Olimpiadi Invernali 2026

Milano-Cortina 2026, crollano i prezzi degli alloggi: quanto costano ora e quali sono le cause

Si è registrato un importante calo dei prezzi per gli alloggi delle Olimpiadi invernali: il costo medio si è abbassato da 1874 euro a 1103, a fronte di una domanda più bassa del previsto.
A cura di Elisa Capitani
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La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 è alle porte: eventi e sfilate saranno presenti a Predazzo, Livigno e Cortina d'Ampezzo, ma la sede principale sarà a San Siro. In questo contesto, si è parlato molto negli ultimi giorni di un rincaro dei prezzi per gli alloggi delle principali città interessante dalle competizioni, ma Altroconsumo ha presentato un report aggiornato degli attuali costi per assistere a un weekend olimpionico. Quello che emerge è un sorprendente calo: l'analisi di fine gennaio evidenzia calo medio del 30%, soprattutto nelle località di montagna. Ma quali sono le cause di questa improvvisa marcia indietro da parte degli albergatori?

Quanto sono crollati i prezzi degli alloggi per Milano-Cortina 2026

Nel giro di soli due mesi sono crollati drasticamente i prezzi degli alloggi per assistere alle competizioni di Milano-Cortina 2026, soprattutto nelle località di montagna. Altroconsumo ha condotto tre indagini tra agosto 2025, dicembre 2025 e gennaio 2026, provando a prenotare un weekend a febbraio nelle settimane in cui si sarebbero svolti i giochi olimpici, confrontandolo anche un normale weekend di gennaio 2026, come quello del 16-18. Le strutture prese in considerazione sono state hotel a 3 stelle e poi le prime cinque offerte disponibili trovate sul sito Airbnb. La differenza è abissale: Cortina presenta una diminuzione del 75%, ma anche le altre località alpine presentano un costo medio che è passato da 1874 euro a 1103. A Cortina si spendono in media poco più di 500 euro per dormire un weekend; l'ultima indagine aveva registrato un costo medio di 2078 euro (261% in più). In Valtellina invece il prezzo medio è di 720 euro, contro i quasi 1700 rilevati a dicembre. Anche Milano e Val di Fiemme hanno subito variazioni, sebbene più contenute: per soggiornare nella prima il costo medio è leggermente sopra i 300 euro, per la seconda invece è attorno ai 450 euro; rispetto al mese precedente, rispettivamente il 76% e il 63% in più.

Il costo dei trasporti rimane importante

Rimangono invece abbastanza alti i prezzi dei trasporti per raggiungere le principali località montane. Già nella sua indagine di dicembre, Altroconsumo aveva rilevato che i prezzi non erano affatto economici, ma almeno non sono aumentati ancora di più nell'indagine di gennaio. Ad esempio, un viaggio andata e ritorno per due persone da Milano a Cortina costa 216 euro, da Roma a Cortina 338 euro, da Torino 318 euro. Se si vuole raggiungere una località più economica si può pensare di andare per 50 euro andata e ritorno a Tirano in Valtellina, sempre partendo da Milano però. In particolare, per Cortina sono aumentati i costi dei biglietti più economici: da Firenze l'aumento ha registrato un importante 30% in più, mentre da Roma un 27%.  L'unica che risulta diversa è Milano, i cui biglietti mostrano una diminuzione dei prezzi del circa 6%.

Quanto costa assistere alle competizioni

Il paradosso più importante rimane forse il prezzo dei biglietti per assistere alle competizioni. Il costo più economico e accessibile è quello delle partite di hockey su ghiaccio a Milano: si possono trovare, infatti, biglietti anche a meno di 100 euro. Anche biathlon, curling, sci di fondo offrono costi simili, mentre invece il pattinaggio risulta quasi inavvicinabile: alcuni biglietti possono arrivare anche a 560 euro. Simile anche la situazione per lo sci acrobatico o lo short track, dove per due persone il costo può superare i 300 euro.

Quali sono le cause dietro al crollo dei prezzi degli alloggi

In generale, il costo medio di un weekend a Milano per assistere ad una partita di hockey si aggira attorno ai 600 euro per due persone, mentre per assistere allo sci acrobatico in Valtellina bisogna tenere in considerazione almeno 1400 euro. Insomma, prezzi non troppo accessibili e inclusivi. Sarà proprio per questo che, come riporta Altroconsumo, si sono registrate molte meno domande del previsto per gli alloggi: gli albergatori, davanti a una richiesta più bassa del previsto, si sono visti costretti ad abbassare i costi.

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