L’hamburger con le patatine diventa un piatto stellato ma continua ad avere un prezzo pop

Siamo sempre stati abituati a pensare che per provare i piatti stellati dei più grandi chef al mondo servisse spendere una fortuna ma la verità è ben diversa. La Guida Michelin non premia solo i ristoranti sofisticati con menù degustazione da centinaia di euro, da qualche anno a questa parte sta assegnando le sue ambite stelle anche a bistrot e locali di street food. È il caso di Scoundrel, un adorabile bistrot francese gestito dallo chef Joe Cash, si trova a Greenville, nel South Carolina, e ha trasformato il classico hamburger con patatine in un piatto stellato, scardinando i dogmi del fine dining per rendere omaggio alla cucina pop. Così facendo, ha dimostrato che il prestigio non deve necessariamente essere sinonimo di rigidità.
Il bistrot stellato che nel suo menù ha l'hamburger con le patatine
Dopo aver trascorso anni e anni a lavorare in ristoranti stellati rinomati come il Noma di Copenaghen, lo chef Joe Cash si è ribellato alle classiche regola dell'alta cucina ed è tornato alle origini. All'interno del suo bistrot Scoundrel (premiato con una stella Michelin per l'alta qualità degli ingredienti) ha deciso di dire addio alle degustazioni "inaccessibili" e di lasciare spazio alla fiducia. Nel suo menù non vengono offerti solo piatti della sofisticata tradizione francese, dal caviale alle escargot, fino ad arrivare alle ostriche, sono state inserite anche ricette tipicamente americane, prima tra tutte l'hamburger Dirty Rotten Scoundrel, servito con una cascata di patatine fritte e una birra ghiacciata.

Quanto costa l'hamburger con patatine stellato
Joe Cash nel suo ristorante ha proposto un menù "happy hour", la cui particolarità sta nel fatto che è composto da piatti economicamente accessibili. Il più richiesto? Il suo hamburger affiancato da patatine e birra, il cui prezzo è decisamente alla portata di tutti: costa, infatti, solo 20 dollari, ovvero poco più di 17 euro. Oggi definisce lo Scoundrel un luogo in cui l'alta cucina "si toglie la cravatta e si siede al bancone", offrendo un'esperienza raffinata ma senza pretese. L'obiettivo dello chef, anche dopo aver ricevuto la stella Michelin, è continuare a mantenere i prezzi pop, rendendo le persone felici con i suoi piatti che "sanno di casa". Non sorprende, dunque, che nel locale la prenotazione sia d'obbligo, anche se un posto al bancone è sempre assicurato.
