Le location di Colpa dei sensi, la nuova serie su Canale 5 girata nei borghi d’Italia

Va in onda stasera su canale 5 Colpa dei sensi, la nuova miniserie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi con Gabriel Garko e Anna Safroncik. La serie non è un semplice dramma televisivo, ma è anche e soprattutto un ritratto autentico di un territorio che si fa cornice narrativa e vero e proprio personaggio. Ambientata tra passato e presente in una comunità segnata da segreti, ritorni e colpe mai totalmente sanate, Colpa dei sensi gioca con i silenzi e con le atmosfere, scegliendo per le sue sequenze scenografiche una regione italiana dalla bellezza variegata e troppo spesso poco raccontata, le Marche. La produzione, realizzata con il supporto della Marche Film Commission, ha deciso di affidarsi a luoghi che riflettono le tensioni emotive dei personaggi in scenari che alternano mare, borghi antichi, centri storici e incredibili paesaggi naturali.

I luoghi delle Marche nella serie Colpa dei sensi
Il primo impatto con questa regione è attraverso la città di Fermo, il cui centro storico elegante e raccolto, con i suoi vicoli e piazze, sembra davvero custodire storie e memorie non dette. Dal cuore storico si passa poi alla dimensione aperta e imprevedibile del mare di Porto San Giorgio: le scene qui girate sfruttano la presenza del mare per suggerire uno spazio di fuga e, allo stesso tempo, di sospensione.

La città di Ancona offre invece un’altra dimensione, urbana e allo stesso tempo più rude. Capoluogo della regione e porto storico, la città è scelta per alcune delle scene più tese, quelle in cui si intrecciano indagini, decisioni istituzionali e confronti tra personaggi. Le vie più ampie, gli edifici pubblici e gli spazi cittadini contribuiscono a dare anche un ritmo narrativo diverso, più concreto e meno intimo rispetto ai borghi.

Spostandosi nell’entroterra, le location di Genga e Fabriano inseriscono nella scena paesaggi naturali e borghi tradizionali dall’identità forte. Genga, con i suoi scenari naturali, introduce un panorma più silenzioso, quasi meditativo, ideale per momenti di riflessione e introspezione dei personaggi. Fabriano invece, città d’arte e di storia, dà un senso di profondità culturale che si intreccia all’intreccio narrativo. Infine Fossombrone, classico borgo suggestivo dove la vita scorre lenta, incarna la percezione di un passato che non se ne va. Le sue strade, le piazze, gli scorci antichi sono usati nella serie per rimarcare come l’ambiente, soprattutto nei borghi più piccoli, possa diventare elemento di introspezione e memoria collettiva.
