Laghi sospesi nel vuoto e case con tetti di erba, le isole Faroe sembrano uscite da una fiaba
Sperdute nell'atlantico ed estese su un'area di 1.400 chilometri quadrati, le isole Faroe sono un arcipelago composto da 18 isole vulcaniche appartenenti al Regno di Danimarca. La loro posizione è quello che più spesso scoraggia i potenziali visitatori. Raggiungerle, tuttavia, è meno complicato di quanto si possa sembrare. Dall'Islanda, dall'Inghilterra e dalla Danimarca si possono prendere vari voli diretti, per gli Italiani, invece è più complicato raggiungerle senza fare scalo in Danimarca o in Scozia, o meglio, lo sarà fino all'anno prossimo. Dall'estate del 2027, infatti, verrà introdotto un nuovo volo diretto che collegherà Milano Malpensa all'aeroporto di Vágar. La scelta del periodo non è casuale, in quanto i mesi da giugno a settembre sono i più raccomandati per visitare l'arcipelago, che d'inverno è caratterizzato da un clima piovoso e da un freddo molto rigido. Chi prende coraggio e si decide ad affrontare un viaggio, almeno per ora, abbastanza impegnativo, una volta arrivato si troverà catapultato in un mondo che sembra uscito da una fiaba.
Tórshavn, la piccola capitale ricca di storia
La prima sorpresa è la capitale, Tórshavn, che a colpo d'occhio sembra un comune villaggio di pescatori con pittoresche case colorate che si affacciano sull'oceano. Nulla a che vedere con le grandi metropoli affollate alle quali siamo abituati. A partire dal suo nome, che significa letteralmente "porto di Thor" la cittadina si rivela essere un piccolo scrigno che custodisce l'eredità della mitologia e della cultura scandinava. Nel centro storico si trovano La Casa del Nord e la Fortezza di Skansin. La prima oggi è uno dei principali centri culturali dedicati alle tradizioni scandinave, mentre la fortezza sorge su un promontorio e fu costruita nel 1508 per difendere la cittadina da invasioni nemiche e fu poi trasformata dai britannici in una base militare. Per le vie della città è quasi impossibile non imbattersi in particolari legati alla storia dei vichinghi.
Natura e panorami mozzafiato sulle Isole Faroe
Le 18 isole sono collegate tra loro da ponti o possono essere raggiunte attraverso brevi tratte in traghetto. In questo modo ci si può spostare per godere di un territorio che sembra lo sfondo di un romanzo scritto da Jules Verne. Un esempio valido è l'isola di Vágar, che ospita un'ampia vallata la quale termina con uno strapiombo di 30 metri sull'oceano. Dov'è la magia? Semplice, questa distesa di terra è la culla del lago Sørvágsavatn, che se ammirato dalla scogliera che lo affianca sembra letteralmente fluttuare sopra le acque del mare.
Se siete abbastanza avventurosi, poi, potete raggiungere l'isola di Streymoy e attraversarla fino a raggiungere il villaggio di Saksun. Una faticata che vale decisamente la pena visto lo spettacolo che si troverà una volta giunti a destinazione. Nel silenzio che avvolge questo piccolo paese immerso nel verde, potrete visitare il museo Dúvugarður, una vecchia fattoria che oggi è dedicata alla divulgazione delle antiche tradizioni e delle attività di vita quotidiana dei contadini locali. Si pensa già di avere visto tutto, poi si alza lo sguardo e ci si rende conto che sui tetti delle casette di Saksun cresce dell'erba. Si tratta di un antico metodo che gli abitanti hanno adottato per isolare le proprie abitazioni dal freddo.
Il luogo perfetto per il birdwatching
Chi ama praticare birdwatching è nel posto giusto. Tutto il territorio delle isole Faroe accoglie una grande varietà di specie di uccelli anche rare. In questo senso, la tappa che non potete saltare è l'isola di Mykines, l'isola più a est di tutte tanto da avere un fuso orario diverso dal resto dell'arcipelago, ma è anche la casa delle pulcinelle di mare, le sue uniche inquiline. Si tratta di piccoli uccelli neri dal petto bianco con un meraviglioso becco colorato di arancione grigio e qualche punta di un rosso sgargiante. Se questo è l'obiettivo principale del vostro viaggio allora è fondamentale organizzarsi per l'estate, dato che l'isola è raggiungibile solo in traghetto, lungo una tratta che d'inverno diventa totalmente ghiacciata.