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La guida di Altroconsumo per orientarsi tra voli cancellati, indennizzi e rimborso biglietti durante la crisi carburante

La guerra in Iran sta avendo importanti ripercussioni anche sul mondo del viaggio: tra voli cancellati, biglietti flessibili e assicurazioni, Alessandro Sessa, direttore editoriale di Altroconsumo, ha fornito una guida a Fanpage.it su come orientarsi in questa situazione incerta.
Intervista a Dott. Alessandro Sessa
Direttore Editoriale di Altroconsumo.
A cura di Elisa Capitani
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La guerra in Iran sta influenzando in modo importante l'economia mondiale dai costi del carburante al caro prezzi riguardante le bollette. Questa situazione di estrema incertezza si sta riversando anche su chi deve spostarsi in aereo, sia che si tratti di viaggi di lavoro o semplice vacanza, e rimane quindi un grosso punto interrogativo su quando e come prenotare i voli aerei. Dai biglietti flessibili ai diritti del passeggero in caso di cancellazione molte informazioni possono non essere chiare: abbiamo allora deciso di parlare con Alessandro Sessa, direttore Editoriale di Altroconsumo, che ci ha fornito una guida sicura su come orientarsi durante questo momento di preoccupazione e insicurezza.

Partirei dal tema più rilevante in questo momento, cioè cancellazioni e diritti dei passeggeri. Cosa succede quando un volo viene cancellato a causa della guerra in Iran?

Ci troviamo in una situazione inedita e molto particolare, quindi si fa riferimento alle normative generali sui voli cancellati. In caso di cancellazione, il passeggero ha sempre diritto a scegliere tra il rimborso del biglietto oppure un volo alternativo, il prima possibile o in una data a lui più comoda. Oltre a questo, la normativa prevede, in alcuni casi, anche un indennizzo extra che varia indicativamente tra i 250 e i 600 euro, a seconda della tratta. Questo però avviene solo se la cancellazione non viene comunicata con almeno due settimane di preavviso. Nel contesto attuale, però, situazioni come la guerra o la mancanza di carburante sono considerate circostanze eccezionali. In questi casi, è molto difficile che venga riconosciuto un indennizzo aggiuntivo. Le compagnie, infatti, si appellano alla causa di forza maggiore. In sintesi, il diritto fondamentale resta quello al rimborso o al volo alternativo, mentre l’indennizzo è improbabile.

Queste norme valgono per tutte le compagnie aeree?

Sì, assolutamente. Non si tratta di una scelta delle singole compagnie, ma di normative che regolano i voli cancellati e alle quali tutte devono attenersi.

Può essere utile, in questo contesto, acquistare un'assicurazione di viaggio?

Dipende. Le assicurazioni viaggio coprono generalmente i casi in cui sia il passeggero a dover rinunciare al viaggio, per esempio per motivi di salute o di lavoro. Non coprono quasi mai, invece, le cancellazioni da parte della compagnia dovute a cause di forza maggiore, come nel caso attuale. Possono quindi essere utili se si vuole mantenere la possibilità di annullare il viaggio per motivi personali coperti dalla polizza. Il consiglio è di leggere sempre con attenzione le condizioni del pacchetto acquistato, senza illudersi che l’assicurazione protegga da eventi eccezionali.

E per quanto riguarda i biglietti flessibili?

Possono essere una buona soluzione. Prevedono certamente un sovrapprezzo, ma permettono di modificare o cancellare il viaggio prima della partenza. Non proteggono dalla cancellazione del volo da parte della compagnia, ma offrono una maggiore libertà in un contesto di incertezza, anche se il consumatore rimane tutelato dalle norme in vigore.

Ha senso programmare le vacanze ora o è meglio aspettare dopo l’estate?

È molto difficile dare indicazioni precise, perché l’incertezza è elevata e la situazione può cambiare rapidamente. In generale, spostare il viaggio più avanti nel tempo potrebbe aumentare le probabilità che la situazione si stabilizzi, ma non ci sono garanzie. Dalle segnalazioni che stiamo raccogliendo, che sono più di mille, emerge che le persone hanno ancora intenzione di viaggiare, ma con molte più cautele. C’è interesse, ma anche preoccupazione, e molti stanno aspettando di capire come evolverà la situazione.

Ci saranno ripercussioni anche su altri mezzi di trasporto, come navi o treni? 

È possibile, anche se difficile da prevedere con precisione. Se il problema è il carburante, ovviamente scegliere mezzi meno dipendenti da esso può ridurre i rischi. Tuttavia, le conseguenze potrebbero riguardare anche costi e prezzi sotto diversi punti di vista e su diversi fronti. Le variabile sono molte, quindi il consiglio è di valutare con prudenza tutte le opzioni disponibili e monitorare sempre i siti ufficiali sia delle compagnie aeree, sia del governo.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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