In Europa esiste un’isola sconosciuta a molti, paradisiaca e selvaggia, dove ci sono cavalli bianchi e fenicotteri rosa

C’è un angolo d’Europa che sembra lontano dalle rotte più battute, dove il paesaggio cambia continuamente tra acqua, terra e cielo e la natura detta ancora il ritmo delle giornate. È la Camargue, nel sud della Francia, una regione che colpisce per la sua luce, per gli spazi aperti e per una biodiversità rara, tanto da essere spesso descritta come un piccolo paradiso in terra. Qui convivono cavalli bianchi allevati allo stato semi libero, stormi di fenicotteri rosa e una comunità che ha costruito la propria identità intorno a questo equilibrio delicato.

Dove si trova la Camargue e perché è considerata un paradiso in terra
La Camargue si estende nel delta del Rodano tra le città di Arles e Marsiglia ed è delimitata dal Mar Mediterraneo. Più che un’isola in senso geografico, è una vasta zona umida che si sviluppa tra lagune salmastre, canali, risaie e spiagge selvagge. È considerata un paradiso perché qui il paesaggio naturale è rimasto in gran parte intatto e l’intervento umano è sempre stato costretto a dialogare con un ambiente complesso, fragile e unico nel suo genere. Le distese d’acqua riflettono il cielo, i campi di riso disegnano geometrie inattese e le saline dipingono l’orizzonte di sfumature rosate. Il senso di libertà che si prova attraversando la regione nasce proprio da questa continuità tra elementi naturali diversi, che convivono senza barriere.

Una biodiversità unica tra flora e fauna
La Camargue è uno dei territori più ricchi dal punto di vista naturalistico di tutta la Francia. Ospita centinaia di specie di uccelli, molte delle quali migratorie, e rappresenta uno dei luoghi più importanti d’Europa per l’osservazione dei fenicotteri rosa, presenti tutto l’anno. Accanto a loro vivono aironi, garzette, ibis e numerose altre specie legate agli ambienti umidi, ma anche la fauna terrestre è altrettanto caratteristica, con i celebri cavalli bianchi della Camargue e i tori neri allevati nelle paludi. La flora si adatta a condizioni difficili, tra acqua dolce e salata, e comprende canneti, salicornie e piante tipiche delle zone saline. Questo mosaico di ecosistemi rende la regione un laboratorio naturale a cielo aperto, tutelato in gran parte dal Parco naturale regionale della Camargue.

Cosa vedere in Camargue e come vive la comunità locale
Visitare la Camargue significa muoversi tra piccoli centri e grandi spazi aperti, un perfetto mix di cultura e natura. Saintes-Maries-de-la-Mer è la capitale camarguese, oltre che il cuore simbolico della regione, affacciato sul mare e legato a una forte tradizione religiosa e culturale. Arles, poco distante, è la più grande città della regione e offre un patrimonio storico di epoca romana che contrasta con la natura selvaggia del delta. Nei dintorni si possono esplorare saline, risaie e riserve naturali, spesso a piedi, in bicicletta o a cavallo. La comunità locale vive ancora in larga parte di attività legate al territorio, come l’allevamento, la coltivazione del riso, la produzione di sale e un turismo attento alla dimensione naturalistica. È un’economia che cerca di preservare l’identità del luogo, consapevole che la vera ricchezza della Camargue risiede proprio nel suo equilibrio tra uomo e ambiente.