Il vascello fantasma della Thailandia: la storia dell’hotel The Galaxy tra lusso e abbandono

Ci sono luoghi nel mondo che sembrano usciti da un racconto fantastico, strutture nate per il lusso e il turismo che, con il passare del tempo, diventano scenari immersi nella natura (urbex), che sembrano quasi irreali. Hotel incompiuti, edifici dimenticati, resort lasciati alla vegetazione raccontano storie di ambizioni, investimenti e improvvisi fallimenti, basti pensare alla celebre città fantasma Burj Al Babas in Turchia. Tra questi luoghi affascinanti e inquietanti c’è anche The Galaxy, uno degli hotel abbandonati più insoliti della Thailandia, una gigantesca nave trasformata in albergo che oggi appare come un vero e proprio vascello fantasma immerso nella natura tropicale.
Un hotel galleggiante nato come progetto di lusso
Il progetto di The Galaxy nasce negli anni ’90 quando l’imprenditore immobiliare Oran Asawaritthikul immaginò un resort unico nel suo genere nelle acque vicino all’isola di Koh Chang, in Thailandia. L’idea era quella di trasformare una grande nave da crociera degli anni ’60 in un hotel galleggiante di lusso capace di offrire un’esperienza diversa da qualsiasi altro soggiorno turistico. La struttura, di sette piani, ospitava quasi duecento camere ed era parte di un complesso turistico più ampio costruito su oltre venti ettari di terreno.

L’edificio, con la sua facciata bianca che ricordava i grandi transatlantici degli anni ’90, dominava il paesaggio tropicale circostante. All’interno non mancavano spazi comuni eleganti, scalinate scenografiche e grandi finestre affacciate sull’acqua e sulla spiaggia. Accanto alle cabine dell’hotel erano previsti anche chalet in legno, bungalow galleggianti e ville private, pensati per offrire ai visitatori un soggiorno esclusivo tra natura e comfort.
Il fallimento del progetto e l’abbandono
Nonostante l’ambizione del progetto, l’hotel non riuscì a mantenere nel tempo la sostenibilità economica. I costi di gestione e di manutenzione di una struttura galleggiante erano molto elevati, mentre il flusso di turisti rimaneva incostante. La concorrenza degli hotel tradizionali sulla terraferma, più semplici da gestire e meno costosi, contribuì a ridurre ulteriormente la redditività del resort. Con il calo delle prenotazioni e la mancanza di nuovi investimenti, l’attività venne progressivamente abbandonata e la nave rimase ormeggiata senza più manutenzione. Nel tempo l’umidità, la vegetazione e il clima tropicale hanno trasformato l’ex hotel in una struttura decadente, con vernice scrostata, interni deteriorati e ponti deserti. Oggi The Galaxy appare come una grande nave fantasma immobilizzata nella giungla, un relitto silenzioso che continua ad attirare curiosi, fotografi e appassionati di esplorazione urbana.

The Ghost Ship, una nave infestata?
Secondo in residenti locali, l’imprenditore thailandese che ha acquistato la nave per trasformarla in un hotel avrebbe abbattuto, per posizionare il relitto, un albero di banyan sacro, considerato spiritualmente protettivo, attirando così sfortuna e spiriti maligni. La nave quindi sarebbe da allora infestata e si riportano rumori strani e figure spettrali che si aggirano nei corridoi vuoti. Ma non finisce qui. Ci sono diverse storie che narrano di ospiti e metri dello staff colpiti da malattie, incidenti gravi e o addirittura che si sono suicidati. Infine, nel dicembre del 2024, la nave è stata colpita anche da un incidendo, il che ha solo alimentato ancora di più le credenze locali.