Il labirinto più grande del mondo è in Italia e sta per riaprire al pubblico

In Italia c'è un posto unico e bellissimo che sembra uscito da una fiaba o da un racconto epico: è un labirinto, ma non uno qualsiasi. Ha infatti il record di essere il più grande del mondo. Si trova a Fontanellato, alle porte di Parma: è il Labirinto della Masone. È strato chiuso per la tradizionale pausa invernale, ma è pronto a riaprire le porte al pubblico. La fatidica data è il 7 febbraio: da quel giorno sarà nuovamente prenotare gli ingressi per la nuova stagione, che è accompagnata da un calendario di eventi culturali all'insegna di musica, arte, letteratura.
Cos'è il Labirinto della Masone
Entrare in questo labirinto significa immergersi in un incantato mondo verde: ci sono ben 300 mila piante di bambù tutte di specie diverse, distribuite su una superficie di 7 ettari e un percorso di 3 chilometri. L'idea si deve a Franco Maria Ricci, geologo appassionato di letteratura e architettura, un uomo di grande cultura oltre che collezionista di opere d'arte. Il progetto del Labirinto è stato concretizzato per mantenere una promessa: quella fatta allo scrittore argentino Jorge Luis Borges. Gli promise che avrebbe costruito il labirinto più grande del mondo nel territorio dove erano soliti ritrovarsi per una lunga passeggiata insieme. E lo ha fatto davvero.

Il Labirinto è stato completato nel 2015, realizzato assieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto. L'area percorribile ha la pianta quadrata tipica dei labirinti romani, ma il perimetro è a forma di stella, come nelle architetture militari. L'uscita, il cuore del labirinto, coincide con la Piramide: è una piccola cappella che simboleggia il legame tra Fede e Labirinto. Tutti gli edifici invece hanno una struttura classica, realizzati in mattoni a mano, perfettamente amalgamati nel paesaggio circostante. Il biglietto d'ingresso costa 20 euro per gli adulti, ma sono previste riduzioni e gratuità per alcune categorie. È preferibile prenotare l'ingresso, soprattutto nel fine settimana, data la maggiore affluenza.

Gli eventi in programma
La riapertura del Labirinto coincide anche con un nuovo calendario di eventi, pensati per intrattenere i visitatori. Innanzitutto l'edificio centrale ospita una collezione permanente composta da circa 500 opere di artisti come Adolfo Wildt, Antonio Ligabue e Francesco Hayez, ma sono in programma anche altri momenti di incontro. Per esempio inaugurerà il 28 marzo 2026 l'esposizione dedicata allo scenografo e costumista Erté, una delle figure più emblematiche del gusto Art Déco. Non poteva mancare un'iniziativa per gli innamorati, nei giorni 14 e 15 febbraio. "Ora d'Arte" invece è la rassegna in quattro appuntamenti, dedicata al fascino irripetibile degli anni Venti e Trenta.