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Dove si trova Brolo, il borgo dei gatti

Sembra incredibile ma è vero: in Italia esiste il borgo dei gatti. A Brolo i gatti fanno parte dell’identità del borgo e la comunità ha creato un museo a cielo aperto dedicato ai felini.
A cura di Elisa Capitani
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Brolo, la città dei gatti
Brolo, la città dei gatti

Sono molte le città nel mondo che hanno una vera e propria passione per i gatti. A Istanbul, ad esempio, i gatti sono parte integrante della vita urbana, accuditi e rispettati da residenti e commercianti; in diverse località della Grecia, tra porti e vicoli bianchi, convivono da secoli con gli abitanti diventando quasi un simbolo del paesaggio. Anche in Italia esistono luoghi in cui il gatto non è soltanto un animale domestico, ma una presenza collettiva riconosciuta e valorizzata. In Piemonte, vicino il Lago d’Orta, si trova Brolo, piccola frazione del Comune di Nonio, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. È qui che, tra case in pietra e scorci panoramici, è nata una storia capace di trasformare un borgo di poche centinaia di abitanti nella sorprendente città dei gatti.

Una delle opere d’arte di Brolo
Una delle opere d’arte di Brolo

Perché Brolo è il borgo dei gatti

La passione per i gatti a Brolo ha radici storiche, risalenti a una leggenda del XVIII secolo secondo la quale i gatti salvarono il paese dai topi. In questo piccolo borgo i gatti vivono liberi tra le vie, i cortili e i muretti affacciati sul lago, e sono accuditi con costanza, essendo nutriti, controllati e seguiti, in un equilibrio che ha permesso alla colonia di diventare parte integrante della vita del paese. Il soprannome di città dei gatti nasce proprio da questa presenza diffusa e visibile.

Una delle sculture di Brolo
Una delle sculture di Brolo

La comunità di Brolo ha scelto di non nascondere questa particolarità, ma anzi di valorizzarla con piccole opere identitarie, trasformando il gatto in un simbolo del borgo. Infatti, le pareti delle case sono decorate con ritratti di gatti che citano opere famose, come la Gattalisa o versioni di Van Gogh e nel 2006 è stato creato addirittura il Monumento al Gatto, per simboleggiare l'amore della comunità per i gatti. Infine, c’è una via pedonale con casette e ciotole per cibo per i gatti chiamata la Strescia dal Gat i dialetto. Il borgo è davvero un museo a cielo aperto dedicato ai gatti e, inoltre, offre scorci davvero suggestivi.

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