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Come visitare l’isola europea abbandonata, paradiso naturale dove nessuno vive da 100 anni

Le isole Inishkea sono un gioiello della Wild Atlantic Way irlandese, due isole disabitate e ricche di storia, dove la natura è incontaminata.
A cura di Giusy Dente
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Contea di Mayo
Contea di Mayo

Bella la vita in città: tante cose da fare, tanta gente da conoscere, musei, teatri, cinema, festival, concerti e ogni tipo di evento possibile per riempire le giornate. Ma c'è da fare i conti con lo stress, il traffico, il rumore, con una frenesia che rischia di mangiare tutto il resto. Ecco perché sempre più persone si stanno convertendo alla vita lenta: per recuperare sanità mentale, tempo da dedicare a se stessi senza ansia, senza essere in perenne corsa contro il tempo. Anche sul fronte vacanze, sempre più turisti stanno sperimentando viaggi studiati proprio per rilassarsi immersi nella natura e nella quasi totale solitudine. L'overtourism e le file interminabili sono una piaga a cui non tutti sono disposti ad arrendersi, solo per avere una foto trendy da pubblicare su Instagram e dire "In quel posto figo c'ero anch'io".

Ecco perché chi vuole davvero prendersi cura di sé, si sta orientando verso posti meno gettonati, meno presi d'assalto, tranquilli e silenziosi, non per questo meno paradisiaci. È questo il caso delle splendide coste e dei verdi paesaggi lussureggianti dell'Irlanda. Vicino alla famosa Isola di Smeraldo (Emerald Isle) ci sono altre due isolette più piccole nascoste tra le scogliere, che vantano spiagge incontaminate e tante meraviglie naturali da esplorare.

Si tratta delle isole Inishkea al largo della costa rocciosa della contea di Mayo (distante circa 3 Km), circondate dalle limpide acque della Wild Atlantic Way, vicino alla penisola di Bellmullet. I loro nomi sono Inishkea Nord (leggermente più grande con una superficie di circa 350 acri) e Inishkea Sud. Sono siti ricchi di storia, fascino e mistero, che accontentano soprattutto gli amanti della natura, che qui sanno di poter trovare scorci di rara bellezza, senza dover combattere con masse di turisti. Inoltre le isole sono abitate da una ricchissima fauna: è possibile avvistare foche, balene e persino delfini.

Queste due isole sono disabitate: non hanno residenti permanenti. Gli ultimi abitanti se ne andarono negli anni '30, in seguito a una calamità naturale che nel 1927 sommerse le isole quasi completamente. Diversi pescatori persero la vita in mare durante la devastante tempesta, che ha portato all'allontanamento delle famiglie, in cerca di un posto meno remoto e più sicuro dove stabilirsi, nelle vicinanze. L'ultimo sopravvissuto al disastro è morto nel 2008 all'età di 101 anni.

Dal 2023 è vietato campeggiare sulle isole: è un modo per tutelarle. Ma i visitatori temporanei sono i benvenuti: è possibile arrivare via mare e trascorrere la giornata sul posto esplorandone ogni angolo, per godere dei suoi paesaggi mozzafiato. Il traghetto parte dal molo di Blacksod, a Belmullet, facilmente raggiungibile dalle principali città in automobile o autobus. L'alternativa è partire da Blacksod Pier, sulla punta meridionale della Mullet Peninsula (sempre nella Contea di Mayo): è un viaggio in barca di circa 35 minuti. Vengono organizzati anche tour su prenotazione e visite guidate, per scoprire le sue meraviglie nascoste: la torre di Inishkea South e le rovine di una vecchia scuola, i muri degli edifici di un villaggio del XIX secolo a Inishkea North con la lastra raffigurante la crocifissione. È possibile notare anche tracce degli ultimi abitanti e dei cottage dove vivevano, resti dell'era paleolitica, testimonianze risalenti agli inizi del cristianesimo e ciò che rimane di una vecchia stazione baleniera.

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