Bard, il borgo medievale tra i più piccoli d’Italia sormontato da un forte inespugnabile
A pochi chilometri dal Monferrato, l'ingresso in Valle d'Aosta è presidiato da un'enorme costruzione che svetta da in cima alle rocce. È così che si sono sentiti gli invasori, compreso Napoleone in persona, che nei secoli hanno trovato la loro strada sbarrata dall'imponenza del forte di Bard. Un labirinto di mura, costruzioni militari e antiche prigioni che culmina nel castello vero e proprio, oggi anche sede di vari musei, esposizioni e mostre fotografiche. La grandezza di questa struttura difensiva contrasta in pieno con ciò che vive alla sua ombra. Proprio lì sotto, infatti, si trova Bard, che non è solo il comune più piccolo della valle d'Aosta, ma è anche tra i borghi più piccoli d'Italia.
Bard, il piccolo borgo dove la storia rimane intatta
Il piccolo comune di Bard si trova a 47 chilometri da Aosta. Con i suoi circa 100 abitanti, conta i suoi primi insediamenti già in epoca preistorica, anche se l'assetto urbano che possiamo apprezzare ancora oggi viene fatto risalire circa al XIII secolo. Nonostante le dimensioni ridotte, Bard ha rappresentato un importante punto di passaggio per viaggiatori e mercanti. Proprio da qui passa un tratto della Via Consolare romana datata tra il 31 e il 25 a.C. Inoltre, nel medioevo, tanti erano i pellegrini che attraversavano il borgo in direzione di Roma lungo la Via Francigena.

Passeggiando per le piccole strade del borgo sembra di avere intrapreso un viaggio nel tempo, perché ci si trova circondati da case e edifici storici che sono cambiati poco o nulla rispetto a secoli fa. Tra questi ci sono la Casa del Vescovo, la Casa Valperga e la Casa della Meridiana. Risalente al settecento è invece il palazzo dei nobili Nicole, documentati come gli ultimi conti di Bard. Anche gli edifici sacri conservano il loro fascino antico. Una meta che non può mancare è la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La chiesa originale fu costruita in stile romanico, che ancora oggi resta riconoscibile, nel XII secolo, per poi essere ristrutturata e abbellita nell'ottocento, quando il campanile venne dotato di un grande orologio.
Il forte di Bard domina la valle
Ad aumentare questo senso di immersione nel medioevo è senza dubbio il grande forte che sovrasta il piccolo borgo di Bard. In realtà, la costruzione del forte che vediamo oggi è relativamente recente rispetto al resto delle architetture circostanti, essendo avvenuta tra il 1830 e il 1838 utilizzando come base una fortificazione già esistente risalente al V secolo. Il forte di Bard viene anche chiamato "Gibilterra delle Alpi" per via della sua posizione strategica che gli consente di presidiare l'intera valle della Dora Baltea. La struttura ottocentesca è il frutto di una ristrutturazione avvenuta dopo che Napoleone aveva ordinato la distruzione del forte precedente, che era riuscito a ostacolare la sua avanzata.

Il forte è composto da tre blocchi principali uniti tra loro collegati da scale e rampe. Queste si possono utilizzare ancora oggi per visitare l'area, ma si può anche optare per moderni ascensori panoramici che costeggiano la parete rocciosa su cui sorge il forte. Se si sceglie il percorso a piedi tra le mura, invece, le varie zone della fortezza offrono la possibilità di visitare luoghi in cui si è consumata la storia di Bard. Ad esempio, nel blocco che prende il nome di Opera Carlo Alberto, si può camminare in quelle che erano le antiche prigioni interne al forte. Oggi, tra le varie celle, è allestita una mostra multimediale dedicata al passato locale e alle figure storiche che sono passate da Bard.
Bard, mostre e iniziative nei luoghi medievali
Oggi il forte di Bard ospita è diventato teatro di esposizioni e mostre fotografiche temporanee e di musei permanenti. Il Ferdinando. Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, ad esempio, ripercorre i cambiamenti e le evoluzioni che la costruzione di strutture difensive ha attraversato nei secoli. C'è però anche una grande attenzione verso la natura circostante: il Museo delle Alpi è un percorso interattivo e multimediale organizzato in 25 sale che attraversano i modi in cui l'uomo ha vissuto e abitato la montagna nella storia. Su questa scia, c'è anche uno spazio più orientato verso i giovani. Le Alpi dei Ragazzi è un percorso didattico, principalmente dedicato alle scuole, che cerca di sensibilizzare le nuove generazioni riguardo alle conseguenze della crisi climatica, con un focus particolare sule montagne valdostane.

Lasciando il forte e tornando tra le stradine del paese, invece, è possibile immergersi nelle usanze del posto. La più caratteristica è la cosiddetta Napoleonica, una ricostruzione storica dell'assedio da parte delle truppe francesi avvenuto a maggio del 1800. In quell'occasione, il forte fu l'elemento fondamentale che consentì alla popolazione locale di rallentare l'avanzata degli invasori.