Airbnb, nuove regole dal 20 novembre: gli host non potranno più chiedervi di lavare i piatti o cambiare le lenzuola
Gli ospiti si lamentano, Airbnb risponde. Da anni, le lamentele più frequenti da parte dei viaggiatori che trovavano sistemazione tramite la nota piattaforma di prenotazione, sono quelle legate alle richieste da parte dei proprietari degli alloggi. Airbnb ha annunciato che a breve verranno presi provvedimenti a riguardo e, dal 20 novembre, la piattaforma introdurrà limiti più restrittivi a ciò che gli host possono chiedere ai propri ospiti. In diversi casi, infatti, gli utenti lamentavano di somme aggiuntive addebitategli per pagare le spese di pulizia, e richieste che prevedevano di lasciare la casa in condizioni perfette, operazione che poteva richiedere intere mattinate di lavoro, con il peso di una partenza imminente sulle spalle.
Regole più chiare per un'esperienza migliore
L'impegno di Airbnb, negli ultimi anni, è tutto posto nel cercare di rendere le regole del soggiorno più chiare, per un'esperienza rilassante e priva di sorprese sgradevoli. Una direzione intrapresa già da aprile 2025, quando la piattaforma ha modificato i propri annunci, comprendendo nel prezzo mostrato anche eventuali spese per le pulizie. Dal 20 novembre, invece, i cambiamenti principali riguarderanno proprio ciò che i proprietari e i gestori delle varie sistemazioni potranno chiedere ai proprio ospiti. In particolare, la piattaforma ha annunciato che gli host dovranno astenersi da richieste riguardanti attività che "richiedano un impegno o un tempo considerevoli, oppure che normalmente verrebbero eseguite da un addetto alle pulizie".
Stop alle richieste esagerate, ammesse solo quelle "ragionevoli"
Le linee guida presentate sul sito di Airbnb, indicano più nello specifico ciò che gli host non potranno più pretendere dai propri ospiti. Non sarà più consentito obbligare gli ospiti a lavare i piatti, così come a sostituire o lavare le lenzuola e buttare fuori la spazzatura. Infine non sarà nemmeno consentito obbligare chi soggiorna negli alloggi a non usare dei servizi che erano invece citati nella presentazione online.
Tuttavia, negli annunci potranno comunque essere inserite delle richieste "ragionevoli", delle condizioni più simili a inviti cordiali piuttosto che vere e proprie regole. Si potrà chiedere che i piatti sporchi vengano riposti nel lavandino, che i rifiuti vengano gettati nei contenitori interni rispettando la raccolta differenziata, oppure che gli asciugamani sporchi vengano raccolti. In aree con particolari emergenze idriche o energetiche, si potrà anche sensibilizzare gli ospiti chiedendo di limitare l'uso di alcuni servizi.
Condizioni selezionabili ed eventuali sanzioni
Nelle future linee guida è prevista anche una ristrutturazioni delle condizioni che i proprietari potranno inserire nei propri annunci. Nello specifico, è prevista una selezione tra sette categorie: numero massimo di ospiti, orari di silenzio, organizzazione di eventi, presenza di animali domestici, divieto di fumo, fotografie e riprese a scopo commerciale e obbligo di chiudere a chiave l’alloggio prima di partire. Queste condizioni ed eventuali richieste aggiuntive dovranno essere ben visibili nell'annuncio. Eventuali inadempienze degli host comporteranno richiami da parte di Airbnb, con annesse indicazioni su come modificare la richiesta incriminata, o anche una riduzione della visibilità degli annunci.