La principessa Diana e la storia dell’acconciatura che fece infuriare la regina Elisabetta II

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Era il 1984 quando Diana si presentò all’apertura del Parlamento con un’acconciatura super chic ma decisamente diversa dal solito: per quale motivo fece infuriare la regina Elisabetta II?

È appena uscito Canto del cigno. Diana, mia sorella, il libro di Charles Spencer che sta facendo discutere per le indiscrezioni diffuse sulla Royal Family britannica. Il fratello della compianta principessa ha voluto dedicarle una biografia in cui racconta della sua infanzia, del suo animo gentile e degli eventi che hanno contribuito a trasformare la sua vita in un fenomeno mediatico. Tra i tanti protagonisti del memoir non può che esserci anche la regina Elisabetta II, che in un'occasione avrebbe criticato Diana per un'acconciatura, spingendola a cambiare radicalmente stile.

L'acconciatura bon-ton sfoggiata all'apertura del Parlamento

Non è una novità che tra la principessa Diana e la regina Elisabetta II non ci fosse particolare simpatia e di recente anche Charles Spencer nel suo libro ne ha data l'ennesima conferma. Come ha raccontato quest'ultimo, nel novembre del 1984, dunque pochi anni dopo l'ingresso ufficiale nella Royal Family, Lady D. partecipò all'evento di apertura del Parlamento e lo fece con un hair look un tantino diverso dal solito. Affidatasi all'hairstylist Richard Dalton, sfoggiò un raccolto bon-ton e vaporoso, con radici sollevate e onde definite e ciocche vaporose. Successivamente spiegò che quella scelta nasceva dal desiderio di sperimentare qualcosa di nuovo con una chioma non eccessivamente lunga.

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Il look di Diana all'apertura del Parlamento

La reazione della regina Elisabetta II

L'acconciatura di Diana era esteticamente perfetta per accogliere la preziosa tiara Spencer che indossò proprio a quell'evento. L'unico piccolo "inconveniente"? Stando a quanto rivelato dal conte Charles nel nuovo libro, la pettinatura indignò la regina Elisabetta II perché il giorno dopo non si faceva altro che parlare del look glamour della principessa, che oscurò la solennità dell'occasione. Da quel momento in poi, dunque, Lady D. decise di cambiare stile, puntando tutto su acconciature semplici e minimal, che non rubassero la scena al lavoro dei working royals. Certo, continuò a dettare legge in fatto di stile, ma è chiaro che, se avesse potuto fare davvero di testa sua, avrebbe potuto avere un impatto ancora più forte sulla moda dell'epoca.

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