video suggerito
video suggerito

Il “mercato dell’usato” sentimentale: piuttosto che usare le app ci si scambia gli ex

Consigliereste un ex? La nuova tendenza nel mondo dating si chiama “ex partner referrals”: gli ex diventano candidati non per un lavoro, ma per una relazione.
A cura di Giusy Dente
0 CONDIVISIONI
Immagine

Consigliereste mai un vostro ex a un'amica che vi sta a cuore? Nel generale clima di sfiducia in ambito sentimentale, piuttosto che affidarsi alle app sta nascendo una nuova tendenza nel mondo del dating chiamata "ex partner referrals".

Le app di incontri dopo aver dominato incontrastate per diverso tempo, stanno conoscendo un momento di declino. Sono state un'ancora di salvezza soprattutto dopo la pandemia, quando ci si è dovuti rimettere in gioco, alquanto "disabituati" agli approcci. Hanno permesso alle persone di incontrarsi, sono nati amori o passatempi: insomma, in qualche modo hanno fatto il loro dovere. Ora, però, appaiono strumenti piuttosto deludenti e col senno di poi, hanno aumentato il senso di solitudine e sfiducia generale.

Anche se c'è chi ancora si affida ad esse per trovare l'anima gemella, in generale sembra che vengano prese in considerazione molto meno, soprattutto tra le Gen Z. Certo, questo non significa che si sia tornati a conoscersi dal vivo, di persona. Se da un lato c'è chi ha disinstallato tutte le app e cerca l'amore al supermercato, c'è anche chi si sta affidando all'Intelligenza Artificiale, strumento che inevitabilmente è riuscito a inserirsi anche nel mondo del dating, stravolgendolo. Nel 2026 si prevede un aumento delle connessioni sentimentali tra esseri umani e IA.

E quindi che ne sarà delle connessioni tra esseri umani? Incapaci di relazionarci, potremmo persino considerare l'idea di trasformare il mondo degli appuntamenti in una specie di colloquio di lavoro. È l'idea alla base del trend "ex-partner referrals", in cui

È una modalità molto in voga nei Paesi asiatici: i giovani condividono profili dettagliati, feedback personali, liste di pregi e difetti dei loro compagni passati, delle persone che hanno frequentato o con cui hanno avuto relazioni. Questo serve per facilitare la vita a chi verrà dopo, affinché sia preparato a chi avrà di fronte. È un modo per gestire i rischi degli appuntamenti con gli sconosciuti: il rischio di perdere tempo, il rischio di farsi ingannare da un apparente principe azzurro che poi si tramuterà in un individuo tossico.

Secondo il South China Morning Post, la tendenza ha preso piede grazie a un post virale in cui una ragazza chiedeva: "Qualche amica può consigliarmi il suo ex? Non capisco davvero perché sia ​​così difficile uscire con qualcuno. Se non trovo presto un ragazzo normale, potrei aver bisogno di iniziare a bere erbe medicinali per ritrovare l'equilibrio". E a quel punto si sono scatenati i commenti, in cui le ragazze taggavano i loro ex a mo' di personale delle Risorse Umane, o di venditori. Insomma, è un vero e proprio sistema di "raccomandazioni", al pari di quello lavorativo. L'espressione "ex partner referrals" (cioè "segnalazioni di ex partner") è quindi  diventata rapidamente virale, scatenando un'ondata di post.

Gli ex vengono trattati un po' come usato garantito; vengono valutati per l'aspetto fisico, il modo di comportarsi in pubblico, ne vengono dichiarati il segno zodiacale e la professione, le preferenze culinarie e le abitudini bizzarre. C'è chi si sofferma anche sulle proprietà immobiliari e il modello dell'automobile. Insomma, tutti gli elementi per farsi un'idea dell'altro, proprio come se si stesse leggendo un Curriculum Vitae con le esperienze professionali e le scuole frequentate, per valutare un'assunzione. È una recensione, insomma. Di quelle che si leggono prima di comprare un libro o prenotare un albergo.

Il successo di questa tendenza affonda le sue radici nella mancanza di fiducia nei confronti del panorama attuale degli incontri. Non si vuole andare alla cieca, ma avere una base di partenza data da chi quella persona l'ha davvero conosciuta, chi ci ha avuto a che fare. Certo, dall'altra parte è una sorta di "mercificazione", è come se si considerasse la ricerca di un partner al pari della ricerca di un lavoro. E i rischi restano gli stessi: dal contratto a tempo determinato all'ambiente tossico.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views