Gala di pattinaggio, alle Olimpiadi le stelle del ghiaccio brillano tra oro e cristalli

Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si avviano alla conclusione. Domenica 22 febbraio è la giornata delle ultime gare per poi passare alla cerimonia di chiusura in programma all'Arena di Verona, dove si svolgerà il gran finale di questa edizione dei Giochi. Uno dei momenti più attesi è stato il Gala di pattinaggio artistico, che si è svolto sabato al Forum di Assago: un momento di spettacolo puro. Non c'erano punteggi, non c'erano classifiche, solo il desiderio di stare insieme e incantare gli spettatori con uno show di altissimo livello. C'erano la medaglia d'oro Alysa Liu (Stati Uniti), Ilia Malinin (Stati Uniti), gli italiani Sara Conti, Niccolò Macii, Charlène Guignard e Marco Fabbri. A fare da aprifila ci ha pensato un nome iconico del mondo dello sport, un orgoglio italiano: Carolina Kostner, che ha aperto il Gala delle stelle.
I costumi scintillanti delle stelle del pattinaggio
Il costume dorato con cui si è esibita le ha portato fortuna o forse era una dichiarazione sin dall'inizio. Alysa Liu si è presa quello che voleva: la medaglia d'oro. La pattinatrice statunitense dalla chioma a strisce è tornata sul ghiaccio per incantare il pubblico del Gala. Ha indossato stavolta un costume blu effetto "bambola", con maniche corte a palloncino, gonna a balze e schiena nuda, ricamato con punti luce. Come il precedente è una creazione della costume designer Lisa McKinnon, che ha aggiunto dei bottoni particolari: sono nei colori degli anelli olimpici.

Delicato come un soffio di vento il costume di Kaori Sakamoto, che con la sua eleganza ha incantato gli spettatori scivolando sul ghiaccio con leggiadria, avvolta nel tulle celeste. L'abito presentava un sofisticato ricamo sulla parte destra del corpetto, una sorta di corallo ramificato dalla gonna alla spallina.

Non poteva certo mancare alla serata Ilia Malinin, lo statunitense che ha catalizzato l'attenzione del mondo su di sé col suo talento da fuoriclasse e l'epilogo sfortunato con cui ha chiuso i Giochi. Partito favorito, forse schiacciato dalle pressioni non è riuscito a salire sul podio. Alle Olimpiadi i suoi costumi hanno rappresentato in modo netto la sua forza, la sua tenacia da guerriero: ma è pur sempre un essere umano e un ragazzo di soli 21 anni. Al Gala è sceso in pista con una felpa grigia e un paio di jeans scuri "macchiati": sembravano come spolverati di neve.

Look black&white per Sara Conti e Niccolò Macii, che si sono esibiti con un look coordinato. Camicia bianca per entrambi, con pantaloni neri per lui e shorts di paillettes per lei, che hanno dato un tocco scintillante ai movimenti sul ghiaccio. Nei look dei pattinatori sono proprio questi dettagli a fare la differenza da un punto di vista economico, come spiegato a Fanpage.it dalla loro costume designer Marika Poli.

Conti e Macii non erano i soli italiani del Gala. Era presente anche la coppia formata da Charlène Guignard e Marco Fabbri. Il blu del completo di lui, con camicia dalle maniche trasparenti degradé a pois, completava perfettamente quello di lei, una creazione con gonna che, allo stesso modo, sfumava dal blu al rosa.

Oro e cristalli per Adeliia Petrosian, uno dei look più glamour del Gala, tempestato di applicazioni che l'hanno resa stella tra le stelle. L'atleta russa ha scelto un colore diverso da quello della gara, dove è stato sempre presente il rosso.
