Archie e Lilibet cambiano scuola dopo soli 2 giorni: è per questioni di sicurezza
Il principe Harry e Meghan Markle sono tornati in Inghilterra dopo aver trascorso gli ultimi anni negli Stati Uniti: sebbene fossero certi di voler ritrovare la loro indipendenza a debita distanza dalla corte dei Windsor, ora ci hanno ripensato, anche se hanno deciso di evitare Londra, trasferendosi nelle campagne delle Cotswolds. Con loro non possono che esserci i piccoli Archie e Lilibet, che proprio di recente sono stati immortalati in un video social mentre si divertono all'aria aperta. Come se non bastasse, sono anche andati per la prima volta in una scuola inglese, peccato solo che dopo soli 2 giorni i genitori gli abbiano fatto cambiare istituto.
I problemi di Archie e Lilibet nei primi giorni di scuola
Qualche giorno fa aveva fatto non poco scalpore la scelta di Harry e Meghan di iscrivere i piccoli Archie e Lilibet in una delle scuole più esclusive della Gran Bretagna, la cui retta si aggirerebbe intorno ai 30.000 euro all'anno. Ora, però, è emerso che hanno deciso di far cambiare istituto ai due bambini, a soli 2 giorni dall'inizio delle lezioni. Il motivo è molto semplice: si tratterebbe di una questione di sicurezza, visto che il percorso da casa a scuola li preoccupava non poco sia per la distanza che per il traffico intenso. I bimbi avrebbero raggiunto l'istituto in un'auto privata ma, con il traffico intenso che si forma fin dalle prime ore del giorno, il viaggio si è rivelato decisamente difficile e privo delle adeguate condizioni di sicurezza.
I Sussex avranno di nuovo la scorta di Stato?
Harry e Meghan ci hanno però tenuto a ringraziare tutto il personale scolastico, sottolineando che la loro scelta non è legata all'istituto in sé. Anche in questo caso non si conosce il nome della scuola per questioni di privacy. L'accaduto ha costretto la Royal Family a rivalutare la questione della scorta di Stato per i Sussex, anche se, non essendo più Working Royals, non ne avrebbero diritto. Certo, Archie e Lilibet di fatto sono dei principi ma, considerando il fatto che la spesa sarebbe a carico dei contribuenti, è chiaro che scatena ancora molte polemiche. Come si concluderà il "caso"?