Asta da record per Iris di Monet: il quadro è stato venduto a 50 milioni di euro
Si è appena conclusa una nuova asta da record nel mondo dell'arte: la sede a Parigi di Sotheby's ha venduto Iris di Claude Monet a ben 50 milioni di euro. Si tratta di un'opera monumentale dalle dimensioni molto grandi (1,60 metri di altezza e 1,80 metri di larghezza), è stata realizzata dall'artista verso la fine della sua vita e ed è diventata uno dei simboli dell'impressionismo francese. Rimasta a lungo privata, era infatti di proprietà di una famiglia di collezionisti, ora viene considerata la più costosa mai aggiudicata all'asta in Francia.
L'asta a Parigi delle opere della collezione Schulumberger
Iris di Claude Monet è stata venduta ieri durante un'asta organizzata a Parigi da Sotheby's. Valutata tra i 22 e i 30 milioni di euro, è stata battuta a 50 milioni di euro, commissioni incluse, diventando ufficialmente l'opera d'arte più costosa mai aggiudicata in Francia. Acquistata nei primi decenni del ‘900 direttamente dalla famiglia del pittore da Jeanne Schulumberger, era rimasta fino ad oggi nella residenza di famiglia. Oltre a Iris, Sotheby's ha messo all'asta altre 23 opere inedite della collezione Schlumberg, tra cui Salice piangente di Monet e tre dipinti di Paul Cézanne, grazie alle quali si è raggiunto un totale di 74,4 milioni di euro. Il motivo per cui i due Monet erano così ambiti? Hanno conservato delle caratteristiche preziose: non avevano nessuna vernice protettiva e nessuna foderatura della tela, sono rimaste per oltre un secolo nella loro condizione originale.

La storia di Iris di Monet
Claude Monet realizzò il dipinto Iris nella sua residenza di Giverny tra il 1924 e il 1925, dunque negli ultimi anni di carriera e di vita. L'opera raffigura un meraviglioso giardino con degli iris colorati, tema particolarmente caro all'artista, che già negli anni precedenti aveva reso i vibranti paesaggi floreali il suo marchio di fabbrica insieme alle ninfee e alle peonie. Contorni liberi e fluidi, iris gialli in primo piano affiancati da sfumature di malva, viola e rosa: così come in tutte le opere impressioniste, anche in questa l'uso sapiente del colore ha una maggiore valenza rispetto alla rappresentazione realistica. Si tratta di una delle tele più grandi di quel periodo storico rimaste assolutamente intatte: on ha mai subito restauri, è stata conservata per decenni nelle sale della residenza della famiglia Schlumberger, rimanendo a lungo nascosta al pubblico.