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Alla scoperta della Fondazione Magnani-Rocca a Parma oltre il furto d’arte: dai quadri ai giardini con i pavoni

La Fondazione Magnani-Rocca è finita al centro dell’attenzione a causa del furto di tre quadri importantissimi, ma è in realtà una delle strutture artistiche più importanti d’Europa, con un giardino monumentale che racchiude tre secoli di storia.
A cura di Elisa Capitani
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Villa Magnani–Rocca, Parma
Villa Magnani–Rocca, Parma

Definita come la Villa dei Capolavori, la Fondazione Magnani-Rocca è di recente finita al centro della cronaca a causa del furto di tre delle sue preziose opere d'arte, niente meno che un Renoir, un Matisse e un Cézanne dal valore di milioni di euro. In realtà, si tratta di un luogo che affascina e sorprende già da diversi secoli, sede di importanti incontri tra artisti e intellettuali del XIX e XX secolo, oltre che di una delle collezioni private d'arte più grandi e complete d'Europa. Situato nel cuore della campagna di Parma, a Mamiano di Traversetolo, la Villa colpisce i visitatori anche per i suoi giardini incredibili, che rappresentano la fusione perfetta di tre secoli di storia. Passeggiando immersi nel verde, si vedono qua e là dei bellissimi pavoni, ma anche tanti altri animali come volpi o fagiani e grandi sequoie e querce: un luogo quasi bucolico dove natura e arte si incontrano in modo armonioso.

Dettaglio del parco della Villa Magnani–Rocca
Dettaglio del parco della Villa Magnani–Rocca

Il Parco di Mamiano: tre secoli di giardini

Alberi monumentali, piante esotiche e animali straordinari: i giardini della Fondazione Magnani-Rocca inglobano una stratificazione di tre secoli di storia e arte. Camminare per i suoi viali rappresenta un'esperienza immersiva ed estetica senza precedenti in Italia e nel mondo. I giardini, infatti, sono un'eredità del generale Filippo Paulucci delle Roncole, che nel 1819 creò il primo giardino formale, modificato poi nella versione più inglese romantica dal figlio Alessandro e dalla moglie Marianna Panciatichi tra il 1850 il 1860. Fu poi Luigi Magnani, critico, musicologo e scrittore, che negli anni '60 del ‘900 completò i giardini, facendo dei cambiamenti e portando elementi all'italiana di ispirazione rinascimentale. A queste tre stratificazioni è stato aggiunto poi un quarto giardino contemporaneo ispirato al New Perennial Movement, che porta invece una rilettura in chiave ecologica del rapporto tra arte, natura ed estetica.

Fondazione Magnani–Rocca
Fondazione Magnani–Rocca

La Villa dei Capolavori: da Monet a Renoir passando per Matisse

La Fondazione, definita anche la Villa dei Capolavori, è una delle più importanti istituzioni artistiche d'Europa. Ospita infatti la collezione Luigi Magnani che porta opere di artisti illustri e importantissimi per la storia dell'arte, come Monet, Renoir, Cézanne, Goya, Tiziano, de Chirico, Rubens e molti altri ancora. Si tratta di una struttura immersa nella campagna più verde di Parma, nel piccolo comune di soli 9mila abitanti Mamiano di Traversetolo, un luogo che porta con sé un fascino senza tempo. Silenzio, eleganza, arte e contemplazione sono le sensazioni principali percepite da chi passeggia tra questi viali alberati e anche all'interno della struttura, davvero unica nel suo genere, con arredi d'epoca neoclassica e imperiale.

La famiglia di Luigi di Borbone, Goya, 1784
La famiglia di Luigi di Borbone, Goya, 1784

Orari e biglietti per visitare la Villa

La Fondazione ha riaperto il 14 marzo e chiuderà il 13 dicembre, lasciando quindi numerosi mesi per visitarla. Parchi e Villa sono aperti dalle 10 alle 18 tutti i giorni tranne il lunedì e le principali festività. Il biglietto per entrare costa 15 euro a persona a prezzo intero, 13 euro ridotto e 5 euro per studenti; per chi invece volesse entrare solo al parco il prezzo è di 5 euro.

Fondazione Magnani–Rocca, parma
Fondazione Magnani–Rocca, parma
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