Come abbinare mobili e pareti, Sarah Balivo: “Attenzione ai sottotoni, due beige simili stanno malissimo”

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Come abbinare l’arredamento al colore delle pareti? Lo abbiamo chiesto all’interior designer Sarah Balivo: ecco i suoi consigli per avere una casa perfettamente in palette.

Prima di arredare casa, scegliendo i mobili e gli elementi che la renderanno personalizzata, è necessario capire il mood che si vuole dare ai diversi ambienti. Si può desiderare una camera più luminosa, una più intima, una più rilassante e in tutti questi casi è fondamentale non fare errori con il colore da dare alle pareti. Abbiamo chiesto consiglio all'interior designer Sarah Balivo, che ci ha spiegato cosa bisogna fare per abbinare arredamento e pareti nel modo giusto: ecco tutti i dettagli da tenere in considerazione.

Come scegliere il colore giusto delle pareti? Bisogna partire dai mobili oppure dal mood che si vuole dare alla camera?

Partirei dalla stanza nel suo insieme. Non sceglierei mai il colore di una parete guardando semplicemente una mazzetta colori. Bisogna considerare la luce naturale, l’esposizione, il pavimento, gli arredi che già possediamo e, naturalmente, l’atmosfera che vogliamo ottenere. Se ci sono mobili importanti che sappiamo già che resteranno, devono necessariamente entrare nel ragionamento. Ma la domanda iniziale per me rimane: come voglio sentirmi in questa stanza? Da lì si costruisce tutto il resto. Consiglio sempre di provare il colore direttamente sulla parete prima di decidere. La stessa tinta può cambiare moltissimo nell’arco della giornata.

Esistono delle regole di base per abbinare nel modo giusto pareti, arredamento e pavimento?

Più che regole rigide, parlerei di equilibrio. Pavimento, pareti e arredi non devono necessariamente “abbinarsi”: devono dialogare. Una cosa che cerco di evitare è avere troppi protagonisti contemporaneamente. Se ho un pavimento molto caratterizzante, probabilmente lascerò respirare maggiormente le pareti. Se invece pavimento e arredi sono molto neutri, posso permettermi di lavorare maggiormente con il colore. Attenzione ai sottotoni: due beige, due grigi o due bianchi possono sembrare simili presi singolarmente e stare malissimo insieme.

Mobili in legno: quali colori scegliere per le pareti?

Dipende moltissimo dall’essenza. Dire “legno” è un po’ come dire “colore”: dentro ci sono mondi completamente diversi. Con legni chiari funzionano molto bene verdi polverosi, colori caldi, cipria, alcune tonalità di azzurro e naturalmente i neutri. Con essenze più scure mi piace anche osare con pareti più profonde: verde, bordeaux, blu, tonalità terrose. Non cercherei necessariamente il contrasto. A volte legno scuro e parete scura insieme sono molto più sofisticati di legno scuro e parete bianca.

Arredamento molto colorato: va necessariamente usato il bianco sulle pareti?

No. Il bianco non deve diventare una specie di soluzione di emergenza quando non sappiamo cosa fare. Con arredi molto colorati si può scegliere una tonalità già presente nella stanza e riportarla sulle pareti in una versione più desaturata oppure lavorare con un colore complementare molto calibrato. A volte una parete colorata riesce addirittura a mettere ordine tra tanti colori diversi, perché crea un fondo comune. L’importante è che ci sia una gerarchia: se tutto urla, alla fine non ascoltiamo più niente.

Colori di stagione: quanto è consigliabile arredare casa seguendo i trend dell’anno?

Poco, almeno sulle scelte importanti. Mi piace conoscere i trend, ma non credo che una casa debba avere una data di scadenza. Se il colore dell’anno ci piace davvero, benissimo. Se lo scegliamo soltanto perché in quel momento lo vediamo ovunque, rischiamo di stancarci molto velocemente. Le tendenze possono essere divertenti sui complementi, sui tessili, magari su una parete facilmente modificabile. Per tutto ciò che deve durare, sceglierei sempre prima ciò che ci rappresenta e poi ciò che è di moda.

Quale colore scegliere per le pareti in una stanza poco luminosa?

Anche qui sfaterei il mito secondo cui una stanza buia debba essere per forza bianca. Se entra poca luce naturale, il bianco non inventerà una luce che non esiste. E in alcuni casi rischia semplicemente di diventare grigiastro e poco interessante. Si può certamente scegliere un tono chiaro e caldo, ma si può anche fare esattamente il contrario: assecondare la poca luce e creare un ambiente più raccolto e avvolgente, con colori più profondi. Non tutte le stanze devono sembrare luminose a tutti i costi. Alcune possono essere bellissime proprio perché intime.

È consigliabile dipingere ogni camera in un colore diverso?

Si può fare, ma bisogna evitare l’effetto catalogo di vernici. La casa dovrebbe avere un filo conduttore. Questo non significa utilizzare lo stesso colore dappertutto, ma costruire una palette nella quale le varie stanze abbiano una relazione tra loro. Mi piace pensare alla casa come a una sequenza: passando da una stanza all’altra i colori possono cambiare, ma non dovremmo avere la sensazione di essere entrati ogni volta in una casa diversa.

Esistono abbinamenti cromatici sottovalutati che, al contrario, funzionano molto bene?

Ce ne sono diversi. Amo molto verde e rosa cipria, soprattutto quando entrambi sono un po’ desaturati. Mi piace moltissimo anche bordeaux e azzurro polvere, perché hanno un contrasto elegante senza essere scontato. Poi verde e bordeaux, che insieme possono essere molto sofisticati se si scelgono le tonalità giuste, e alcuni abbinamenti tra marrone e rosa, tornati finalmente a essere letti in maniera contemporanea. Ma aggiungerei anche una cosa: spesso non è l’abbinamento di colori a fare la differenza, ma quello tra colore e materia. Lo stesso verde accanto a un velluto, a un acciaio o a un rovere produce tre risultati completamente diversi. Per questo credo poco nelle formule del tipo “questo colore sta bene con quello”. Una casa riuscita nasce dall’insieme di colore, luce, materia e proporzioni. È lì che avviene davvero la magia.

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