13 Dicembre 2022
12:49

Tisane, infusi e camomille: cosa c’è di vero sui loro effetti benefici?

Gli italiani negli ultimi anni sono diventati dei consumatori assidui di tisane, complice anche l’idea che alcune di queste abbiano degli effetti miracolosi sull’organismo. Ma cosa c’è di vero? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Stefania La Badessa.
Intervista a Dott.ssa Stefania La Badessa
Farmacista esperta in fitoterapia
A cura di Francesca Parlato

Non solo caffè. Gli italiani non bevono più soltanto espresso e cappuccini ma ormai sono sempre più assidui consumatori di tisane, infusi e camomilla. A rivelarlo è l'indagine realizzata da AstraRicerche per Bonomelli "Italiani e Benessere: camomilla, tisane e infusi elisir del vivere bene". Tisane e infusi hanno generato soltanto nel 2022 un giro di affari di oltre 200 milioni di euro e che ha registrato un aumento del 20% rispetto ai consumi pre-pandemia, dopo il picco straordinario durante il periodo in cui eravamo chiusi in casa a causa del lockdown. "La bevanda calda esercita un'azione di conforto – ha spiegato a Fanpage.it la dottoressa Stefania La Badessa, farmacista ed esperta di fitoterapia – Soprattutto quando siamo particolarmente stressati: regalarci un momento per gustare una tisana, un tè caldo o una camomilla ci consente di staccare dal solito tran tran, di ritagliarci uno spazio di tempo tutto nostro, diverso e più lungo della rapidità con cui si consuma un caffè". 

I benefici di una tisana calda

Se il caffè al mattino al bar è ancora un momento irrinunciabile, a poco a poco si sta facendo largo tra gli italiani anche il "rito del tè". Nulla a che vedere con quello cinese, ma sono moltissime ormai le persone che al pomeriggio al bar, soprattutto in inverno, amano gustare una tisana. E questo non soltanto per il piacere di prendersi un momento per sé, lontano dal ritmo mordi e fuggi, ma anche perché si cercano dalle erbe e dalle radici degli effetti benefici per l'organismo. "Infusi e decotti sono il modo più semplice per consumare le piante officinali". Ogni pianta ovviamente ha delle caratteristiche e degli effetti diversi. "In particolare credo che siano molto efficaci le tisane che agiscono sul sistema nervoso, quelle digestive e quelle che interessano il nostro apparato respiratorio". 

Dall'effetto relax a quello digestivo

Quando si è particolarmente tesi o nervosi ci sono due piante che possono aiutarci e darci subito sollievo. "Lavanda e tiglio: i fiori di queste piante hanno la capacità di alleviarci dallo stress e di rilassarci". Se invece dopo i pasti ci sentiamo particolarmente gonfi possiamo puntare sulla camomilla "È in grado di favorire la digestione e alleviare i crampi. Anche la melissa e il finocchio sono consigliati per combattere questo tipo di problemi". E poi c'è l'alloro: "È un jolly: serve per dare sollievo alla digestione, alleviare crampi e coliche, ma è anche utile nel caso di tosse e malattie da raffreddamento. Anche il timo, la liquirizia e la malva sono piante dall'importante effetto balsamico". Si tratta di piante reperibili facilmente in erboristeria e la preparazione casalinga è altrettanto semplice. "Quando utilizziamo parti delicate della pianta come fiori o foglie io consiglio di prepararle sotto forma di infuso, ovvero versiamo direttamente l'acqua calda sulle foglie e poi la filtriamo. Nel caso invece di radici oppure della corteccia c'è bisogno di un'azione più forte per far in modo che possano sprigionare tutti i loro benefici, allora consiglio il decotto: immergiamo tutto in acqua fredda e aspettiamo che l'acqua arrivi a bollore, spegniamo e poi filtriamo". 

Tisane o integratori?

Sebbene non sia riportato su nessuna delle confezioni delle tisane che troviamo al supermercato, si tende ad attribuire a questi preparati alcuni effetti importanti come quello di abbassare il colesterolo, tenere sotto controllo la pressione o depurare il fegato. Il passaparola corre infatti sul web, ma cosa c'è di vero? "Se c'è bisogno di ottenere un effetto sul colesterolo esistono sicuramente delle piante in grado di aiutarci, ma la tisana, l'infuso o il decotto, non sono la forma adatta". C'è bisogno infatti che la pianta sia assunta secondo determinati dosaggi. "Meglio in questi casi allora ricorrere agli estratti (di solito si tratta di integratori) che ci assicurano una certa quantità del principio attivo contenuto nella piante. Le tisane in questo caso possono essere un coadiuvante, ma non possiamo ritenerle efficaci in presenza di determinate problematiche". 

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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