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Sperma di salmone come anti rughe, la dermatologa Ines Mordente: “C’è un razionale biologico ma non fa miracoli”

Ultimamente si parla di trattamenti estetici con lo sperma di salmone e l’esposizione sui social media di notizie simili può confonderci. La dermatologa Mordente ha spiegato a Fanpage.it la vera efficacia di questo intervento e come riconoscere se fa davvero bene alla pelle.
Intervista a Dott.ssa Ines Mordente
Specialista in dermatologia e venereologia.
A cura di Elisa Capitani
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Negli ultimi anni i social media hanno trasformato il mondo della cura della pelle, portando alla ribalta ingredienti insoliti e spesso esotici, dallo sperma di salmone agli escrementi di uccelli, presentati come rimedi miracolosi per rigenerare la pelle. Per fare chiarezza su questi trend e separare il sensazionalismo dalla scienza, abbiamo intervistato la dermatologa e specialista in venereologia Ines Mordente. L’esperta ci ha guidati attraverso le evidenze scientifiche, spiegando quali sostanze hanno una fondo di verità biologico comprovato e quali, invece, rappresentano rischi per la sicurezza cutanea, e ci offre strumenti concreti per valutare con senso critico le promesse per una pelle perfetta e giovanile che circolano online.

Ultimamente sono molto popolari rituali estetici insoliti, alcuni dei quali prevedono ingredienti come lo sperma di salmone. C’è qualche base scientifica dietro queste pratiche?

Dal punto di vista dermatologico bisogna distinguere tra ingrediente "narrato" sui social e sostanza standardizzata usata in medicina estetica o in dermocosmesi. Nel caso del cosiddetto sperma di salmone, la base scientifica non riguarda l’uso empirico di materiale biologico grezzo, ma l’impiego di polinucleotidi o PDRN purificati, studiati per la riparazione tissutale e che sono tanto utilizzati anche con benefici ma sotto forma inisettiva e non spalmata nelle creme.

In particolare, lo sperma di salmone viene utilizzato in alcuni trattamenti per le sue presunte proprietà rigenerative. Cosa dice davvero la ricerca su questo tipo di applicazioni?

La ricerca più seria parla di PDRN/polinucleotidi, spesso derivati da DNA di pesce altamente purificato, non di “sperma” applicato come tale. I dati preclinici e clinici suggeriscono un possibile effetto su riparazione tissutale, modulazione dell’infiammazione, angiogenesi e miglioramento della qualità cutanea, probabilmente anche tramite il pathway del recettore adenosinico A2A. Tuttavia, in ambito estetico, le revisioni disponibili sottolineano che l’evidenza è ancora promettente ma non definitiva: molti studi sono piccoli, eterogenei, spesso su iniettabili e non sempre con endpoint robusti o follow-up lunghi. In sintesi: c’è un razionale biologico, ma non va trasformato in una promessa miracolistica.

Perché ingredienti così estremi o inusuali riescono a guadagnare credibilità nel mondo della medicina estetica?

Perché uniscono tre elementi molto potenti: storytelling, bias di naturalità e fascino dell’esotico o del segreto tradizionale. Un ingrediente insolito attira attenzione, sembra esclusivo, e spesso viene presentato come antico, raro o più autentico della cosmetica convenzionale. Sui social, questo si amplifica: un contenuto sorprendente viene ricordato e condiviso più facilmente di una routine corretta ma poco spettacolare. La credibilità, però, non coincide con la validazione scientifica. Anche l’American Academy of Dermatology richiama il fatto che molti trend skincare virali hanno poca scienza alle spalle e possono perfino causare danni cutanei.

Alcuni di questi trattamenti promettono risultati visibili immediati. Quanto di questo effetto è reale?

Molto spesso l’effetto "wow" è temporaneo e ottico. Può dipendere da idratazione superficiale dello strato corneo, lieve edema, film cosmetico, esfoliazione che rende la pelle momentaneamente più liscia o luminosa, oppure da particelle che riflettono la luce. Questo non equivale a una vera rigenerazione dermica. I miglioramenti biologicamente significativi, per esempio su texture, elasticità o cicatrizzazione, richiedono in genere tempo, ripetizione del trattamento e studi seri per essere confermati. Per questo, quando sento parlare di risultati immediati e trasformativi, tendo sempre a distinguere tra effetto cosmetico immediato ed effetto clinico duraturo.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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