Si può rimuovere il filler? Un chirurgo estetico chiarisce in quali casi è possibile e come fare

Negli ultimi anni i filler sono diventati uno dei trattamenti estetici più richiesti, complice la promessa di risultati immediati, poco invasivi e senza tempi di recupero. Labbra più piene, zigomi definiti, rughe sistemate, occhiaie attenuate: bastano pochi minuti in ambulatorio per cambiare i volumi del viso. Ma cosa succede quando il risultato non convince più, quando l’effetto appare eccessivo o, più raramente, quando si verifica una complicanza? Non tutti sanno che, almeno nel caso dell’acido ialuronico, il filler può essere sciolto e rimosso. Come funziona la procedura, in quali casi è davvero indicata e quali rischi comporta? Lo abbiamo chiesto a Marco Iera, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica e medico di medicina estetica all’IRCCS Ospedale San Raffaele.
Dottore, partendo dalle basi, esistono diversi tipi di filler?
Sì, esatto. I filler possono essere di natura diversa. I più utilizzati sono quelli a base di acido ialuronico, ma esistono anche filler composti da altre sostanze, come l’idrossiapatite di calcio o materiali più permanenti. Personalmente preferisco usare solo l’acido ialuronico, perché è riassorbibile e soprattutto perché esiste un vero e proprio “antidoto” che permette di scioglierlo in caso di necessità.
Si riferisce alla ialuronidasi?
Esatto. La ialuronidasi è un enzima che scioglie l’acido ialuronico e consente quindi di rimuovere o correggere il filler quando serve. Questo non è possibile con altri materiali, che non hanno un antidoto specifico.
Quali sono i motivi più comuni per cui una persona decide di rimuovere il filler?
Il motivo principale è estetico. Alcune pazienti si vedono troppo gonfie o poco naturali, oppure si creano asimmetrie. In altri casi l’acido ialuronico può spostarsi o aggregarsi formando piccoli noduli, cioè accumuli o “bozzi” palpabili. Più raramente la rimozione è necessaria per ragioni cliniche, ad esempio quando si verifica una complicanza vascolare.
Cosa significa esattamente complicanza vascolare?
In casi molto rari il filler può ostruire un vaso sanguigno. È una situazione potenzialmente pericolosa e va trattata subito. In questi casi la ialuronidasi è fondamentale: deve essere iniettata tempestivamente per sciogliere il prodotto e ripristinare la circolazione. Proprio per questo utilizzo sempre filler riassorbibili.
Quindi non tutti i filler possono essere rimossi?
Esatto. Solo quelli a base di acido ialuronico possono essere sciolti facilmente. I filler più permanenti, invece, restano nei tessuti e, se danno problemi, sono molto più difficili da correggere.
Come avviene concretamente la rimozione?
Prima si effettua un’ecografia dei tessuti molli per individuare con precisione dove si trova il prodotto. Poi, sotto guida ecografica, si inietta la ialuronidasi direttamente nella zona interessata, così da agire in modo mirato.
Quanto dura il trattamento e quando si vedono i risultati?
La seduta dura circa dieci minuti. Spesso basta un trattamento, ma talvolta ne servono due o tre, distanziati di una ventina di giorni, per procedere in modo graduale. Dopo l’iniezione può comparire gonfiore per 24-48 ore. L’effetto di scioglimento è comunque rapido, già nelle prime ore.
Ci sono rischi o effetti collaterali?
Se il dosaggio non è corretto si può sciogliere anche parte dell’acido ialuronico naturale dei tessuti, con un effetto di “svuotamento”. Per questo bisogna intervenire con gradualità e affidarsi a mani esperte. Possono inoltre verificarsi reazioni allergiche o, più raramente, alterazioni della pigmentazione cutanea temporanee.
Serve una preparazione particolare prima della procedura?
No, non è richiesta una preparazione specifica. Dopo il trattamento, però, è bene evitare sole, sport intenso, sauna, bagno turco e sbalzi termici per almeno 24-48 ore.
La ialuronidasi è sempre autorizzata per questo uso?
È un farmaco registrato, ma l’utilizzo per la correzione dei filler è considerato off label in medicina estetica. È comunque una pratica consolidata, purché venga effettuata dal medico con consenso informato.
Che consiglio darebbe a chi sta pensando di rimuovere un filler?
Il primo e più importante consiglio è di rivolgersi solo a professionisti qualificati. Anche la correzione, come l’iniezione del filler, non è priva di rischi. La medicina estetica è una disciplina medica a tutti gli effetti e va trattata con la stessa serietà delle altre branche: servono centri specializzati, prodotti sicuri e mani esperte.