Ogni quanto cambiare lo spazzolino da denti? Ce lo spiega l’odontoiatra Austoni

Immagine
Un mese? Due? Ogni quanto va cambiato lo spazzolino da denti? E il cappuccio? Serve davvero? Ne abbiamo parlato con l’odontoiatra Clotilde Austoni.
Intervista a Dott.ssa Clotilde Austoni
Odontoiatra specialista in chirurgia odontostomatologica e Responsabile CORED, il primo Centro per la cura e riabilitazione orale dei disturbi del comportamento alimentare presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano

Per avere un sorriso smagliante prima di ricorrere a apparecchi, faccette e sbiancamenti, è importante una buona igiene orale. Avere buone abitudini, come lavarsi i denti dopo ogni pasto (non solo mattina e sera), utilizzare filo interdentale e scovolino, ci porta già un passo avanti. Ma mentre su scovolino e filo non possiamo sbagliare (si tratta di dispositivi monouso) quale regola dobbiamo adottare per lo spazzolino? Ogni quanto dobbiamo cambiarlo?

Ogni quanto cambiare lo spazzolino

Non c’è una data di scadenza, un periodo minimo o massimo per buttare via lo spazzolino, alcuni lo cambiano una volta al mese, altri con meno frequenza. “In linea di massima andrebbe cambiato ogni tre mesi – ha spiegato a Fanpage la dottoressa Clotilde Austoni, odontoiatra specialista in chirurgia odontostomatologica –  Questo periodo rappresenta un buon riferimento medio per la durata delle setole”. Se però le setole si aprono, si piegano o si deformano molto prima dei tre mesi siamo in presenza di un campanello d’allarme: “Significa che con ogni probabilità stiamo esercitando troppa pressione durante lo spazzolamento. In questo caso non basta sostituire più spesso lo spazzolino, ma è importante correggere il modo in cui laviamo i denti, perché una pressione eccessiva e ripetuta nel tempo può contribuire a traumatizzare gengive e tessuti dentali”.

Spazzolino elettrico: quanto durano le testine

Moltissime persone hanno definitivamente abbandonato i classici spazzolini per optare per quelli elettrici, dotati di timer, sensori di pressione e altri addirittura con tanto di intelligenza artificiale. “Il tempo di usura non è determinato tanto dal modello dello spazzolino quanto dall’utilizzo che ne facciamo. Anche in questo caso, se le setole si deformano molto prima dei tre mesi, è un segnale che probabilmente stiamo esercitando una pressione eccessiva durante lo spazzolamento. E la testina va quindi cambiata”.

Le setole: l’indicatore da controllare

Sono le setole quindi l’indicatore di usura dello spazzolino “Quando perdono la loro forma originaria, si piegano e iniziano ad aprirsi “a raggiera”, è arrivato il momento di sostituire lo spazzolino. Se questo accade precocemente, però, lo spazzolino ci sta dando anche un’informazione importante: probabilmente stiamo lavando i denti con troppa forza”. Uno spazzolino con le setole usurate rende la pulizia poco efficace: “Le setole deformate perdono progressivamente la capacità di adattarsi correttamente alle superfici dei denti e di rimuovere efficacemente la placca. Non è quindi necessario aspettare che lo spazzolino sia completamente “aperto” prima di sostituirlo. E, ancora una volta, se le setole diventano così in poche settimane, il problema potrebbe non essere solo la qualità dello spazzolino, ma la pressione con cui lo utilizziamo”.

Carie, febbre e o infezioni: bisogna cambiare lo spazzolino?

In presenza di una carie o dopo una brutta febbre potrebbe essere necessario usare qualche accorgimento. “Una carie, di per sé, non rappresenta un motivo per sostituire lo spazzolino. Anche dopo un’influenza o un episodio febbrile non è necessariamente indicato cambiarlo: possiamo invece avere l’accortezza di disinfettare le setole con clorexidina, una sostanza che ha dimostrato di essere efficace nel ridurre la contaminazione batterica dello spazzolino. È inoltre importante, dopo ogni utilizzo, risciacquarlo accuratamente e lasciarlo asciugare all’aria”.

Cappuccio sì o cappuccio no?

Per una questione di igiene quasi tutti gli spazzolini si vendono con un cappuccio per coprirli. Ma probabilmente coprirli non è così sicuro come pensiamo. “In realtà è meglio lasciare lo spazzolino scoperto. Dopo l’utilizzo è sufficiente risciacquarlo accuratamente e farlo asciugare all’aria, preferibilmente in posizione verticale. Coprire le setole ancora umide può creare un ambiente che favorisce la proliferazione microbica. Il cappuccio può essere utile per proteggere lo spazzolino durante il trasporto, ma nell’utilizzo quotidiano è preferibile favorire l’asciugatura all’aria”.

Come scegliere lo spazzolino più adatto

In vendita si trovano spazzolini con setole di diverso tipo: morbide, dure, medie: “In linea generale, la mia preferenza – spiega la dottoressa –  va alle setole morbide, che consentono di rimuovere efficacemente la placca limitando il rischio di traumatizzare denti e gengive. Non esiste però uno spazzolino ideale per tutti: sia il tipo di spazzolino sia il dentifricio dovrebbero essere consigliati conoscendo il sorriso della persona, le sue abitudini e le sue specifiche necessità. Questo permette di scegliere non soltanto lo strumento più adatto, ma anche dentifrici e principi attivi realmente su misura”.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views