Tsitsipas è devastato: “Per come sto non ha senso competere. Così la mia vita è un inferno”

Stefanos Tsitsipas è devastato. La sconfitta al primo turno di Wimbledon contro il francese Royer è stata un brutto colpo a livello sportivo e umano. Non ce l'ha fatta nemmeno a concludere la partita: era sotto di 2 set, ha mollato per i soliti problemi alla schiena che lo tormentano da 3 anni. Questa volta però, fa più male perché il tennista greco sa che così on può andare avanti e deve scegliere: continuare a vivacchiare all'interno del circuito senza prospettive e con un corpo che gli duole oppure… oppure alzare bandiera bianca e arrendersi all'evidenza dei fatti. In conferenza stampa ha lasciato intendere che si concederà ancora un po' di tempo poi tirerà le somme della carriera.
Lo sfogo: "Ho provato di tutto col mio fisioterapista"
"Mi è anche difficile parlare di questa situazione – ha ammesso Tsitsipas -. Se c'è una cosa che non sopporto è essere costretto al ritiro. Purtroppo, il mio corpo è fragile e non so davvero cosa accadrà". Basta questa frase per chiarire qual è lo stato d'animo del giocatore che ha esaurito quasi del tutto la speranza di guarire, tornare in forma, riprendersi e giocare alla pari coi grandi. Invece no, dopo il ko con il francese condizionato dagli acciacchi in lui s'è fatta strada una convinzione: "Ho provato di tutto con il mio fisioterapia e ora non ho più risposte. Non so cosa fare".

Stefanos ha la faccia di uno che ha capito. E anche un principio di tristezza in fondo all'anima. Sa bene che non potrà andare ancora a lungo avanti nelle condizioni in cui si ritrova. Un giorno sta bene, un altro sembra bloccarsi. Il fastidio viene e va, si attenua, scompare poi si manifesta all'improvviso. "È un problema continuo – ha aggiunto il greco -. C'è un limite a tutto e nei prossimo uno, due mesi farò una scelta definitiva, in un senso o nell'altro. Per come sto non ha senso competere. Se non stai bene la vita da tennista diventa un inferno".
Qual è il male che affligge il greco: "È nella parte bassa della schiena"
Cosa affligge Tsitsipas? "È un malessere con il quale convivo da molti anni, localizzato alla parte bassa della schiena a sinistra. Può essere un infortunio molto grave e se ne soffri è impossibile fare i movimenti corretti di una disciplina che nella rotazione del corpo ha tutto. Non c'è possibilità nemmeno di risolvere la cosa con un'operazione perché ormai il danno è stato già fatto".

Una brutto presagio. Il greco lo ha avvertito dentro di sé a lungo: sapeva che prima o poi il suo corpo gli avrebbe presentato il conto, sapeva che gli sarebbe successo "qualcosa di spiacevole" che avrebbe pagato cari tutti gli sforzi all'interno del tour. Il coach, Ivanisevic, gli è vicino e lo aiuta ma Tsitsipas è arrivato a questa determinazione: "Mi dà la massima fiducia al mondo, ma se non sto bene con me stesso e con il mio corpo, allora non posso dimostrare nulla".