“Ti stai sbagliando, già te l’ho detto”: l’orgoglio di Djokovic dopo aver perso con Sinner a Wimbledon

Novak Djokovic ammette che Jannik Sinner gli ha dato una bella lezione nella semifinale di Wimbledon vinta tra set a zero dall'azzurro, non esclude di tornare a Londra anche l'anno prossimo quando avrà 40 anni, e tuttavia non sarebbe il Nole che ha vinto 24 tornei dello Slam (nessuno come lui nella storia del tennis) se non tirasse fuori tutto l'orgoglio che ha dentro, di fronte alla domanda di un giornalista durante la conferenza post partita.
Djokovic in conferenza dopo aver perso con Sinner: "Io sono sempre competitivo"
"Quest'anno sembri essere più competitivo quest'anno rispetto all'anno scorso", è l'incipit della domanda, che viene interrotta subito dal "wrong", ovvero "sbagliato" di Djokovic. La domanda poi prosegue: "A parte oggi, forse eri stanco. Quali sono i tuoi sentimenti al riguardo? Pensi davvero di poter andare avanti ancora o no?".
"Ho appena detto che ti sbagli, non sono d’accordo con la tua opinione – replica Djokovic – Io sono sempre competitivo. Do sempre il massimo nelle diverse circostanze. A volte da fuori sembra di più, a volte di meno. Ma solo io so cosa passo dentro di me e cosa serve per riuscire ancora a giocare a questo livello. Ovviamente sono deluso e ovviamente volevo vincere Wimbledon, e questo è il motivo per cui continuo a spendermi così tanto. Ma ho semplicemente perso contro un giocatore migliore e devo accettarlo. Ovviamente è dura, una volta che esci dal campo è difficile da accettare, ma è quello che è".
Niente da fare contro questo Sinner: " Ero semplicemente un livello o due sotto di lui"
"Non sono arrabbiato con me stesso, non penso di aver fatto troppe cose sbagliate – dice schietto e con grande sportività Djokovic – Ero semplicemente un livello o due sotto di lui. Lui giocava così solido da tutti i lati. Il servizio era molto difficile da leggere, è diventato un’arma incredibile negli ultimi anni da quando ha cambiato tecnica e ovviamente è solido come chiunque altro dal fondo del campo. E questo è tutto".
Secondo il campione serbo, non c'è niente che avrebbe potuto cambiare l'esito del match, una possibile variante tattica o qualche altra mossa dal suo infinito arsenale di trucchi tennistici: "No, davvero non avrei potuto fare niente. È stata una ‘buona vecchia batosta'… non c'è molto che potessi fare. Tornare a Wimbledon l'anno prossimo? Mi piacerebbe almeno un'altra volta. Vedremo".
Orgoglio, ma anche senso dell'umorismo sempre presente in Djokovic, che fa ridere tutti quando un giornalista gli ricorda che tutti dicono che "è il miglior giocatore sulla risposta" e Nole lo corregge col sorriso: "Ero, lo ero. Questa è la realtà. Lo ero…".