Ashleigh Barty, la numero uno del mondo del tennis femminile ha preso la sua decisione, clamorosa: non volerà negli Stati Uniti e salterà dunque il quarto e ultimo dei tornei del Grande Slam, gli US Open. Per la tennista la rinuncia è figlia di ciò che sta accadendo da inizio anno nel mondo e , ancora negli Stati Uniti: la pandemia di coronavirus. Troppo forte la paura del contagio e ancora troppo alto il timore di mettere a rischio la propria salute e quella del suo team in una Nazione in cui lo stato d'emergenza sanitaria è altissimo e i casi di positività ancora fuori controllo.

Il torneo del Grande Slam dovrebbe partire a New York il prossimo 31 agosto, con gli Stati Uniti che hanno, però, superato quota 150.000 decessi per Covid-19 in questi giorni. Il condizionale, dunque, per lo svolgimento regolare del torneo è d'obbligo visto che le misure di sicurezza che si dovranno adottare sono estreme con protocolli rigidissimi e un rischio di contagio molto alto. Tanto che oltre alla Barty, potrebbero seguire altre rinunce sul partecipare a questa edizione degli US Open 2020.

La verità è che non mi sentirei a mio agio ad esporre me e il mio team ad un rischio simile negli Stati Uniti, ma mi auguro di tornare a Flushing Meadows già dal prossimo anno

Ashleigh Barty ha spiegato alla stampa i motivi della sua assenza nei tornei in programma negli Stati Uniti quest’estate così come resta ancora incerta la presenza dell’australiana al Roland Garros in Francia, in calendario dal prossimo 27 settembre dove è campionessa in carica e dovrà difendere il titolo: “Nelle prossime settimane prenderò una decisione, ma al momento non so. C'è una unica certezza al momento, col mio team abbiamo deciso di non viaggiare negli Stati Uniti per il Master di Cincinnati e per gli Us Open in programma nel 2020″.