Sinner spiega perché ha indicato il cuore dopo l’ultimo trionfo: “Dovevo dimostrarlo a me stesso”

Jannik Sinner si presenta ai blocchi di partenza del torneo di Miami con un bel carico di entusiasmo e rinnovata fiducia nei propri mezzi. Nel Masters 1000 che completa il Sunshine Double il tennista italiano proverà ad alzare ulteriormente l'asticella, in condizioni di gioco diverse rispetto al torneo californiano. Il numero due al mondo sta prendendo confidenza con l'Hard Rock Stadium di Miami Gardens e nel frattempo è tornato sul successo di pochi giorni fa, celebrato con un gesto speciale.
Sinner e il gesto del cuore a Indian Wells, cosa voleva dire
Dopo aver battuto Medvedev a Indian Wells infatti Jannik Sinner si è girato verso il suo angolo e ha indicato ripetutamente il cuore. Cosa c'era dietro quel gesto? Il campione italiano lo ha spiegato a Tennis TV: "Volevo dimostrare anche a me stesso di essere capace di arrivare lontano in questo torneo. Per me è sempre stato un grande torneo negli anni passati". C'è voluto tutto il cuore di Sinner dunque per arrivare fino in fondo nell'unico torneo sul cemento di alto livello che ancora non aveva vinto".
La soddisfazione di Sinner dopo la vittoria a Indian Wells
D'altronde l'azzurro non giocava in California dal 2024 dopo la sospensione della scorsa stagione, e per questo è stato fondamentale rinunciare a qualche giorno a Monte-Carlo per arrivare prima e prendere confidenza con le condizioni di gioco. I risultati e le prestazioni lo hanno premiato: "L’anno scorso non l’ho giocato, soprattutto, e lo stesso vale qui a Miami. Questi tornei sul cemento sono importanti per me, anche perché arrivano all’inizio della stagione. E sono anche gli ultimi tornei prima della terra battuta, dove non sai mai come andranno le cose. Credo che l’anno scorso mi abbia aiutato molto anche a livello di fiducia, ma comunque non si sa mai. Sono felice di giocare un buon tennis in questo momento e spero di poter continuare così".
Perché il torneo di Miami è diverso rispetto a Indian Wells
E sicuramente ci vorrà tutta l'abilità di Sinner a Miami, perché è stato lui spesso a spiegare come siano diverse le condizioni di gioco da un torneo all'altro. Cosa c'è di diverso? Jannik è stato chiarissimo nel sottolineare cosa cambia: "È sicuramente diverso rispetto a Indian Wells. Arriviamo da un posto dove il rimbalzo è molto alto e la palla viaggia un po’ di più. Qui invece rimbalza più basso ed è leggermente più veloce. Anche se ieri ci siamo allenati, è un po’ diverso da quello che ci aspettavamo, ma dipende anche dal caldo e dalle condizioni meteo. Quindi sì, vedremo, ogni anno è diverso. Sono molto felice di essere qui. Spero di poter giocare un buon tennis". Ci vorrà dunque ancora tutto il cuore di Sinner.