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US Open 2025 di tennis

Sinner si trattiene a fatica di fronte ad una domanda bizzarra: “Vuoi parlarne tu?”

Sinner risponde con ironia ad una curiosa domanda in conferenza agli US Open dopo la vittoria contro Shapovalov.
A cura di Marco Beltrami
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Jannik Sinner contro Shapovalov ha dimostrato di avere carattere, tenuta mentale e anche pazienza. Doti che ha confermato poi anche in conferenza, quando non ha perso l’aplomb neppure di fronte a domande particolari. Il tennista italiano, ancora una volta, ha disinnescato tutto con il sorriso, dimostrandosi come sempre disponibile e pacato.

Sinner e la domanda particolare in conferenza stampa

Tutto è partito da una domanda sul suo status di “giocatore da battere”, confermato ultimamente anche dalle parole del suo principale antagonista Alcaraz, che ha parlato di “bersaglio sulla schiena” per Sinner. Quest’ultimo ha spiegato il motivo per cui le pressioni sono normali, ed è meglio averle che non averle, perché sono la conferma del proprio valore e della reputazione.

La risposta divertita di Sinner

Il cronista però lo ha incalzato a più riprese: "Riesci a gestire tutto in modo tranquillo? La tua leggerezza continui ad averla? Sogni magari qualche sconfitta?". Tra una domanda e l'altra Jannik ha provato a inserirsi per rispondere, ma non c'è riuscito, fino a quando è arrivato l'ultimo quesito provocatorio sul “sogno di un ko”. Tra le risate della sala stampa, che già pregustava una sua replica all’altezza, Sinner prima è sembrato trattenersi e poi sorridendo ha ribattuto: "Vuoi parlare tu? Non lo so…".

Dopo una bella risata, difficile da contenere, Jannik ha comunque risposto a modo suo, sottolineando l'importanza di avere al proprio fianco le persone giuste. Sono state loro ad aiutarlo a crescere non solo tennisticamente ma anche umanamente. D’altronde, come ribadito più volte, non bisogna fare drammi in caso di sconfitte. Tutto va nella stessa direzione: "Va da sé con tutte le cose: come vivi, come ti alleni, come ti prepari per la partita, quanto sei serio, come vivi la vita fuori dal campo… tutte le cose messe insieme". E la ricetta, finora, si è rivelata perfetta.

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