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Sanchez Izquierdo minacciato prima del match: “Perdi o sequestriamo un tuo familiare”. Gioca e perde

Gravissimo e senza precedenti quello che è successo a Rosario, in Argentina, dove il tennista spagnolo Nicolas Sanchez Izquierdo ha ricevuto minacce di pesanti ritorsioni sui suoi familiari qualora non avesse perso la partita che avrebbe dovuto giocare di lì a poco.
A cura di Paolo Fiorenza
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Una vicenda orribile e oscura ha gettato un'ombra pesante sul tennis, sempre più minacciato nella sua integrità dal mondo degli scommettitori. Se insulti e auspici di morte, estesi a tutti i familiari, sono purtroppo il pane quotidiano per giocatori e giocatrici, che vedono i propri profili social inondati di messaggi di questo tenore quasi sempre dopo una sconfitta, quello che è accaduto prima di un incontro di secondo turno del challenger di Rosario in Argentina è davvero inaudito e di una gravità senza precedenti. Lo spagnolo Nikolas Sanchez Izquierdo è stato minacciato di pesanti ritorsioni contro i suoi familiari, con tanto di nomi per far capire che non stavano scherzando, qualora non avesse perso la partita. Cosa che è poi avvenuta: ha vinto il suo avversario, il giocatore locale Valerio Aboian.

L'episodio ha comportato peraltro lo slittamento del match di quasi due ore, senza che ne venisse comunicato il motivo, e la sua disputa a porte chiuse, una misura che dà il senso dell'urgenza del momento. Tutto è iniziato quando Sanchez Izquierdo ha ricevuto gravi minacce via telefono da presunti scommettitori e ha reagito come avrebbe fatto qualsiasi persona onesta e sotto shock: il 26enne spagnolo ha seguito le linee guida del Programma Anticorruzione dell'International Tennis Integrity Agency: ha denunciato tutto, innescando gli eventi successivi.

Lo slittamento senza alcuna spiegazione del match a Rosario tra Sanchez Izquierdo e Aboian

Il match tra il catalano, attuale numero 279 del ranking, e il 23enne argentino Valerio Aboian (526° in classifica, entrato nel tabellone principale come lucky loser) era in programma per le 17 locali (le 21 in Italia), ma il campo è rimasto desolatamente vuoto, nonostante non ci fossero incontri precedenti ancora in corso. I due tennisti sono poi scesi in campo con un ritardo di un'ora e quaranta minuti.

Gli organizzatori del torneo di Rosario non hanno fornito alcuna motivazione per il ritardo, ma la situazione è diventata ancora più strana quando i giocatori sono finalmente entrati in campo assieme a più personale di sicurezza del solito e soprattutto agli spettatori non è stato permesso di entrare. La partita si è giocata dunque a porte chiuse, mentre contemporaneamente sul campo centrale giocavano col pubblico regolarmente sugli spalti l'argentino Luciano Ambrogi e l'italiano Andrea Pellegrino (vincitore al terzo set).

Dopo 1 ora e 46 minuti di gioco sul Campo 1, Aboian (sfavoritissimo alla vigilia, come da quote dei bookmakers) ha vinto 7-5/6-4, qualificandosi per i quarti di finale. È stato evidente lo stato di turbamento di Sanchez Izquierdo, apparso con le lacrime agli occhi. Impossibile evidentemente per lui giocare come se nulla fosse successo: la sua capacità di competere è stata compromessa dai pensieri che gli agitavano l'animo.

Nicolas Sanchez Izquierdo è stato al massimo numero 238 al mondo, attualmente è 279
Nicolas Sanchez Izquierdo è stato al massimo numero 238 al mondo, attualmente è 279

Cos'è successo prima della partita: le gravi minacce a Sanchez Izquierdo, che ha denunciato alla polizia

Secondo quanto riferiscono i media argentini, Sanchez Izquierdo prima del match aveva ricevuto una telefonata in cui lo si avvertiva che, se non avesse lasciato vincere il tennista locale, ci sarebbero state rappresaglie, addirittura il sequestro di un suo familiare. La minaccia è stata prontamente segnalata dallo spagnolo alla polizia e la questione è stata portata all'attenzione anche della Procura della Repubblica.

Il tennista di Barcellona, che ha vinto in carriera dodici titoli ITF (il livello più basso del tennis professionistico) ed era accompagnato a Rosario dal suo allenatore argentino Pedro Cachin (a sua volta ex giocatore, che ha da poco annunciato il ritiro), è rimasto molto scosso dalla vicenda. Sceso in campo da professionista nel singolare pur perdendo, ha poi dato forfait per il successivo match di doppio che avrebbe dovuto giocare. Il suo stato d'animo era comprensibilmente ai minimi termini, così come la preoccupazione per sé e la sua famiglia. Una storia davvero brutta, che adesso sarà materia di indagine non solo penale in Argentina, ma anche per l'ATP e l'ITIA.

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