Doccia fredda per i fan di Roger Federer. Il campione elvetico nel corso della cerimonia degli Swiss Sports Awards di domenica sera a Zurigo, dove è stato votato il più grande atleta svizzero degli ultimi 70 anni con il suo connazionale lo sciatore Vreni Schneider, ha spiazzato tutti parlando del suo ritorno in campo e ha lasciato non pochi dubbi. Il 39enne nato a Basilea si è soffermato sulla ripresa dell'attività dopo quasi un anno di assenza e due interventi al ginocchio destro, uno a febbraio e l'altro a giugno: "È una corsa contro il tempo vediamo se riusciremo a farcela. Sono curioso di vedere se la data d’inizio sarà veramente l’8 febbraio, ovviamente sarebbe un aiuto per me se potessi avere un po’ più di tempo. Speravo di essere tornato al 100% della condizione già in ottobre, ma ancora non sono al meglio. Quindi sarà difficile poter essere pronto per l’Australian Open". 

King Roger ha ammesso che il rinvio di qualche settimana del Grande Slam australiano, che dovrebbe essere giocato dall'8 al 21 febbraio, "potrebbe aiutarlo un po' ma la mia priorità sarà l'estate con Wimbledon, i Giochi Olimpici e gli US Open". 

Il 39enne campione elvetico da diversi anni ripete che non sa fino a quando giocherà e che non pensa al ritiro e ha parlato delle operazioni a cui si è sottoposto nel 2020: "Mi sarebbe piaciuto essere più avanti rispetto al mio programma, ma sono ancora felice di essere dove sono ora. L'operazione di giugno è stata una vera battuta d'arresto. Ma da questo intervento ho la sensazione di aver fatto molti progressi. Mi lascio ancora del tempo prima di decidere. I prossimi tre mesi saranno cruciali per me".

Prima di concludere l'intervento ha pronunciato una frase che ha scosso i suoi più fedeli sostenitori: "Spero di ritrovare il campo nel 2021. Vedremo, ma se la mia carriera dovesse finire lì, sarebbe incredibile chiuderla con questo premio. "