Federer spazza via le voci di gelo con Sinner: risponde su chi è il migliore al mondo

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La risposta di Roger Federer non lascia dubbi sulla sua stima per Jannik Sinner.

Ok, la risposta di Roger Federer in altri tempi si sarebbe definita ‘democristiana', un colpo al cerchio e l'altro alla botte, e tuttavia alla fine del suo ragionamento – quando il leggendario tennista svizzero deve indicare il nome del "tennista migliore al mondo in questo momento" – non si tira indietro e fa quello di Jannik Sinner. Con buona pace di tutti coloro che da anni sostengono la tesi di un rapporto freddo tra i due, che si evidenzierebbe in maniera plastica nell'assenza sistematica del campione azzurro alla Laver Cup, la ‘creatura' di Federer e del suo storico agente Tony Godsick.

Fin dalla prima edizione del torneo che vede di fronte le squadre di Europa e Resto del Mondo, tenutasi nel 2017 a Praga, Federer è stato il motore principale per l'attrattività e la credibilità dell'esibizione, e anche quest'anno – alla vigilia dell'inizio della Laver Cup 2026 a Londra, con capitani Yannick Noah e Andre Agassi – il 45enne vincitore di 20 Slam è lì come frontman della manifestazione, a fare gli onori di casa.

Federer risponde sul miglior tennista al mondo: ne cita tre, ma alla fine indica Sinner

La domanda su chi sia "the best tennis player in the world right now" è secca, la risposta ondeggia un po', ma poi arriva a incoronare Jannik: "Direi che forse il migliore è proprio Sinner, per via del puro dominio che ha avuto nei Masters 1000. Ha giocato benissimo fino al suo infortunio. Penso che quando si presenta in campo sia il migliore, ed è per questo che la sua classifica è lì in alto – spiega King Roger, che poi però vira un attimo su Alcaraz, citando anche Zverev – Sappiamo anche che quando Carlos è al suo massimo livello si può argomentare che sia lui il migliore in circolazione, e credo che lo sappia anche lui. E Sascha è finalmente arrivato dove tutti speravamo potesse arrivare, diventando un campione Slam".

Alla fine peraltro Federer chiude così la questione: "Ma basandomi sull'anno che ha avuto Sinner, direi che è un giocatore davvero, davvero duro da battere".

La verità sulla mancata partecipazione sistematica dell'altoatesino alla Laver Cup non va cercata in antipatie e simpatie, o andando a speculare sul fatto che i due non si seguono a vicenda sui social e hanno pochissime foto insieme, ma nelle esigenze di programmazione (non solo partite, ma anche recupero e allenamento) cui Jannik non deroga mai, come ormai sappiamo bene, visto che non mancano altri esempi di rifiuti dovuti alle sue necessità di sportivo di altissimo livello, come fu quello al Festival di Sanremo nel 2024 e alla visita al presidente Mattarella nel 2025.

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