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Perché Sesto Pusteria, casa di Sinner, non festeggia: la tragedia della famiglia Tschurtschenthaler

Sesto ha rimandato i festeggiamenti per il trionfo agli Australian Open di Jannik Sinner, che è cresciuto nel piccolo comune italiano. Lutto cittadino per una vera e propria tragedia.
A cura di Marco Beltrami
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Ci sono cose che vengono prima di tutto, anche di un trionfo sportivo storico ed eccezionale come quello di Jannik Sinner il proprio "figlio" più famoso. Non ci sono stati festeggiamenti a Sesto per l'impresa agli Australian Open del ragazzo cresciuto nel piccolo comune italiano della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige che ospita ancora i suoi genitori, gestori della casa vacanze di famiglia. Una situazione legata al lutto cittadino per la tragedia che ha colpito l'intera comunità della val Pusteria.

Un tremendo incidente stradale nella zona del Tirolo orientale, ad Assling, ha distrutto una famiglia di Sesto. La 47enne Monika Stauder Tschurtschenthaler e i due figli, Matthaeus di 7 e Kassian, di 10 anni hanno perso la vita nello scontro tra l'auto su cui viaggiavano e un bus di linea. Nello schianto coinvolto anche l'altro figlio di Monika e Christian Tschurtschenthaler, Benedikt che è ancora ricoverato nell’ospedale della Clinica universitaria di Innsbruck con le sue condizioni in miglioramento.

Tutta Sesto si è unita al dolore di questa famiglia e per questo anche le celebrazioni per Jannik Sinner sono state rinviate. Il sindaco Summerer ai microfoni di Corrieredeltrentino.corriere.it ha dichiarato: "Jannik è l’orgoglio di tutto il paese. Da una parte abbiamo questo successo straordinario, ma dall’altra siamo toccati da una tragedia terribile. Non è il momento né l’atmosfera giusta per festeggiare. Ma siamo in contatto con il management di Jannik, con la giusta distanza organizzeremo un momento per onorarlo".

Al funerale hanno partecipato anche tutti i ragazzi delle associazioni sportive, che sognano di seguire le orme di Sinner sia nel tennis ma anche nello sci e nel calcio. Molto toccante il momento in cui ha preso la parola, Christian Tschurtschenthaler: "Sento il vostro dolore, la presenza e l’amicizia, ma soprattutto la vicinanza nel periodo più oscuro della mia vita. La vostra forza mi aiuterà a iniziare una nuova vita con Benedikt. Pensate a noi, e pregate per noi. Monika, Matthäus e Kassian saranno i tre angeli che mi daranno la possibilità di ripartire e superare il buio". Parole di speranza, e di grande forza.

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