3 Novembre 2021
14:54

Paula Badosa e i primi tempi con Nadal: “Quando lo vedevo arrivare andavo in bagno”

Paula Badosa quest’anno ha fatto il grande salto di qualità, vincendo il suo primo torneo a Belgrado e poi bissando il successo il mese scorso con la grande vittoria nel WTA 1000 di Indian Wells. La quasi 24enne spagnola racconta di non essere stata neanche lei indenne dai problemi di depressione e poi svela la sua soggezione per Rafa Nadal.
A cura di Paolo Fiorenza

Paula Badosa è la seconda tennista spagnola in termini di classifica, col suo attuale numero 11 del Ranking WTA. La quasi 24enne nata a New York, poi trasferitasi a Barcellona quando aveva 7 anni, ha fatto quest'anno il grande salto di qualità, vincendo il suo primo torneo a Belgrado nello scorso maggio, bissandolo poi con la grande vittoria nel WTA 1000 di Indian Wells due settimane fa, quando ha battuto la Azarenka in una battaglia di tre set. La Spagna si gode una rivalità che sta sbocciando tra la Badosa e Garbiñe Muguruza, ex numero uno al mondo e vincitrice di due tornei del Grande Slam, oggi in quinta posizione della classifica.

Da mercoledì 10 novembre le due tenniste saranno entrambe impegnate in Messico per disputare le WTA Finals in programma a Guadalajara: "Erano più di 20 anni che non erano presenti due spagnole e poter condividere con lei una cosa del genere è un'enorme soddisfazione", ha spiegato la Badosa al programma televisivo ‘El Hormiguero'. Quanto alla rivalità con la Muguruza, la classe '97 di Manhattan ha aggiunto: "Non ci sono amici in campo, ma per fortuna c'è un ottimo rapporto tra tutti i giocatori e ciò che accade fuori dal campo non ha nulla a che fare con ciò che accade dentro, dove siamo avversari".

Anche la Badosa ha dovuto avere a che fare con la componente mentale dello sport di vertice e la sua esperienza non è diversa da quella di molti altri atleti che hanno denunciato problemi in merito: "Ho vissuto questo processo ed è molto duro. Penso che ci siano tante persone che non sono consapevoli di cosa succede per arrivare in cima e ho sofferto quell'ansia. Ho anche attraversato momenti di depressione, che abbassa la tua fiducia, la sicurezza. Quando le cose non ti vanno bene pensi di non valere niente… Nello sport d'élite, a 18, 19 o 20 anni devi essere preparato per cose con le quali in un altro lavoro hai a che fare a 35 o 40 anni, se vuoi continuare ad avere successo. Nel tennis devi passare attraverso un processo di maturazione più veloce del normale e questo è qualcosa di innaturale. Prepararsi ad entrare in un campo da soli, giocare davanti a 15mila persone, gestire le sconfitte… è molto dura".

Momenti duri, ma anche ricordi indelebili, che Paula ora può raccontare col sorriso. La tennista spagnola svela la sua timidezza nel relazionarsi ad un totem assoluto dello sport spagnolo come Rafael Nadal: "Ho sempre detto che è il mio idolo e da cinque anni ho iniziato ad avere più a che fare con lui. Ricordo che nei primi tornei in cui lo incrociavo ero molto intimidita da tutto ciò che ha realizzato. In qualche torneo Nadal veniva a salutarmi e io mi nascondevo oppure quando lo vedevo arrivare andavo in bagno così non mi vedeva… Ora mi sto abituando".

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